La nuova campagna nasce con un obiettivo preciso: consolidare il posizionamento dell’Umbria come destinazione autentica, contemporanea e sostenibile, capace di coniugare paesaggi, cultura, spiritualità, enogastronomia e turismo lento.
Una strategia che guarda ai numeri, con l’obiettivo dichiarato di superare il record di arrivi e presenze registrato lo scorso anno, ma che punta soprattutto sulla qualità dell’esperienza turistica. Al centro del progetto ci sono le aree interne, i piccoli borghi e i territori meno conosciuti, considerati non più marginali ma veri punti di forza del “Cuore Verde d’Italia”.
Accanto alla campagna televisiva nazionale – costruita con un linguaggio ironico, moderno e lontano dagli stereotipi della classica cartolina – la Regione ha presentato anche nuovi strumenti digitali dedicati al turismo esperienziale: portali verticali per bike e cammini, itinerari personalizzati, mappe interattive e contenuti pensati per accompagnare il visitatore nella costruzione del proprio viaggio.
Stefania Proietti: “L’Umbria è un progetto di futuro”
A spiegare il significato più profondo della nuova narrazione turistica è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.“L’Umbria va vissuta. Da questa consapevolezza nasce la nostra visione politica e amministrativa. Vogliamo dire al Paese e al mondo che la nostra regione custodisce qualcosa di profondamente contemporaneo: la possibilità di ritrovare qualità della vita, autenticità, relazioni e pace con il tempo e con lo spazio”.
Proietti ha sottolineato come elementi un tempo percepiti come limiti – piccoli comuni, aree interne, ritmi lenti e dimensione non metropolitana – oggi rappresentino invece il vero valore aggiunto dell’Umbria.“Il Cuore Verde d’Italia è un progetto di futuro. Dentro questo cuore ci sono tutti i 92 comuni umbri, i paesaggi, la cultura, la spiritualità, il lavoro delle imprese e l’accoglienza delle comunità. La sfida è crescere senza snaturarci”.
Simona Meloni: “Un’Umbria viva, moderna e riconoscibile”

Sulla stessa linea l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni, che ha definito il claim della campagna “la sintesi perfetta dell’identità umbra”. “L’Umbria è una terra autentica, capace di offrire bellezza, silenzio, natura, cultura, spiritualità ed enogastronomia. Una terra in cui si arriva per una vacanza e spesso si scopre un modo diverso di vivere”. Meloni ha evidenziato la volontà di costruire una comunicazione nuova, capace di parlare un linguaggio contemporaneo. “Con questa campagna raccontiamo un’Umbria viva e riconoscibile, che non rinuncia alla propria identità ma la trasforma in motore di crescita. Lo facciamo con uno spot dinamico e ironico, capace di uscire dall’immagine tradizionale della cartolina”
Un ruolo centrale sarà affidato ai borghi e alle aree interne.“Sono scrigni straordinari da vivere e amare. È lì che l’Umbria mostra la sua forza più autentica e può generare uno sviluppo diffuso, sostenibile e duraturo”.
Lo spot tv: ironia, emozione e voglia di restare
A presentare il nuovo spot televisivo è stato il regista umbro Alessio Dogana, che insieme a Danilo Carlani ha realizzato un video capace di raccontare una regione diversa dagli stereotipi. L’Umbria emerge così come terra di esperienze autentiche, natura straordinaria, benessere e buon vivere, un luogo dove non solo trascorrere una vacanza ma anche immaginare un futuro. “Realizzare questo spot è stato come riscoprire qualcosa di meraviglioso – ha raccontato Dogana –. Volevamo ricordarci quanto è bella la nostra regione e quanto manchino il suo stile di vita e le sue bellezze”.
Turismo lento, bike ed enogastronomia: le nuove sfide dell’Umbria
Durante l’evento milanese sono state annunciate anche due importanti iniziative nazionali che rafforzano il posizionamento turistico della regione.
La prima è il Green Road Awards in Tour, dedicato agli itinerari italiani su due ruote e presentato dall’ideatrice Ludovica Casellati, mentre la seconda riguarda la presenza dell’Umbria a Identità Golose, uno degli appuntamenti internazionali più prestigiosi del settore food, annunciata dal co-founder Claudio Ceroni.
Segnali chiari di una strategia che punta su turismo lento, outdoor, sostenibilità ed eccellenze enogastronomiche come leve di crescita economica e territoriale.
L’Umbria, dunque, non vuole più soltanto essere visitata: vuole essere vissuta.

























