L’adattamento de “La città dei vivi” alla Mostra del Cinema e la copertina de il Venerdì di Repubblica. Il vicepresidente regionale rivendica la scelta dello scrittore come direttore artistico di UmbriaLibri
Il successo nazionale di Nicola Lagioia diventa motivo di soddisfazione anche per l’Umbria. Ne è convinto il vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori, che interviene dopo il risalto ottenuto in questi giorni dallo scrittore e premio Strega, al quale è stata affidata la direzione artistica di UmbriaLibri.
A portare nuovamente Lagioia al centro della scena culturale è l’adattamento cinematografico del romanzo “La città dei vivi”, che sarà presente alla Mostra del Cinema di Venezia. A questo si aggiunge la copertina dedicata allo scrittore nell’ultimo numero de il Venerdì di Repubblica.
«Il grande risalto culturale che sta accompagnando in questi giorni l’opera di Nicola Lagioia rappresenta un motivo di profondo orgoglio e di alta soddisfazione anche per l’Umbria», sottolinea Bori.
«La scelta di Lagioia per UmbriaLibri si conferma valida»
Il vicepresidente regionale lega i riconoscimenti ottenuti dallo scrittore alla decisione di coinvolgerlo direttamente nel progetto culturale dell’Umbria.
«I prestigiosi traguardi raggiunti e il valore ampiamente riconosciuto all’opera di Nicola Lagioia ci riempiono di soddisfazione e ci onorano – afferma Bori –. Siamo profondamente consapevoli dell’importanza di poter contare nel nostro territorio sull’apporto e sulla visione di un intellettuale di questo calibro».
Per il vicepresidente, il successo dello scrittore conferma quindi la bontà della scelta di affidargli la cura e la direzione artistica di UmbriaLibri.
Una collaborazione che ha già avuto modo di estendersi oltre i confini della manifestazione. Bori ricorda infatti il contributo offerto da Lagioia in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, dove l’Umbria ha partecipato come Regione ospite.
«Con Lagioia abbiamo avviato un percorso d’eccellente e proficua collaborazione – spiega – che, oltre nella rassegna di UmbriaLibri, ha trovato un momento di fondamentale rilievo nel contributo intellettuale e programmatico offerto al Salone Internazionale del Libro di Torino».
Un’esperienza che, secondo Bori, ha permesso di collocare l’offerta culturale regionale ai vertici del dibattito nazionale.
La Regione punta sulla cultura di qualità
L’intervento su Lagioia diventa per Bori anche l’occasione per ribadire la strategia che la Regione intende portare avanti nel settore culturale.
«L’Umbria è proiettata ad andare sempre avanti sul versante culturale, a crescere, evolversi e innovare anche attraverso le risorse creative», afferma il vicepresidente.
La linea indicata è quella di investire su una cultura «di altissima qualità, profonda, stimolante e capace di generare un reale valore sociale e civile per la comunità», contrapponendola a una proposta culturale che Bori definisce «superficiale o populista, che non lascia eredità e non fa leva sulla consapevolezza e il senso civico della società».
«Sostenere il valore delle opere, il merito e le grandi personalità del panorama culturale – conclude Bori – è l’unica strada per garantire alla nostra regione un futuro di sviluppo e autorevolezza. Questo è ciò che stiamo facendo e vogliamo continuare a fare anche con il supporto di menti illuminate com’è quella di Nicola».
















