Diminuiscono le vittime, ma Perugia resta in zona rossa
Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering su statistiche Inail, nei primi quattro mesi del 2025 si registra una riduzione dei decessi sul lavoro in Umbria. Migliora il quadro regionale, mentre la provincia di Perugia continua a presentare criticità.
Nei primi quattro mesi del 2025 diminuiscono gli infortuni mortali sul lavoro in Umbria rispetto allo stesso periodo del 2024. Tra gennaio e aprile, la regione ha registrato complessivamente tre decessi sul lavoro, un dato che colloca l’Umbria al decimo posto nella graduatoria nazionale del rischio per tasso di incidenza.
Perugia in fascia rossa, Terni tra le province più sicure
Le tre vittime rilevate nel territorio della provincia di Perugia rappresentano un miglioramento rispetto ai cinque decessi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, il dato colloca la provincia al 32° posto nella classifica nazionale e la inserisce nella fascia di rischio rossa, a causa di un’incidenza superiore alla media italiana.
Scenario opposto per la provincia di Terni, che nei primi quattro mesi del 2025 non ha registrato alcun decesso sul lavoro. Un risultato che consente al territorio ternano di posizionarsi nella zona bianca, considerata la fascia più sicura della mappatura nazionale, migliorando sensibilmente rispetto ai due casi rilevati nel primo quadrimestre del 2024.
Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio, l’Umbria presenta oggi un indice di mortalità pari a 7,9 decessi ogni milione di occupati. Un valore leggermente inferiore alla media nazionale, attestata a 8,1.
Il confronto con il 2024 evidenzia un netto miglioramento: dodici mesi fa l’indice regionale raggiungeva quota 18,8, collocando l’Umbria nella fascia di rischio più elevata. La riduzione dell’incidenza dei decessi sembra confermare l’efficacia delle misure di prevenzione e sicurezza adottate negli ultimi mesi.
Nonostante il quadro generale positivo, resta alta l’attenzione sulla provincia di Perugia, dove il livello di rischio continua a richiedere un monitoraggio costante e interventi mirati per rafforzare ulteriormente la sicurezza nei luoghi di lavoro.



















