Tre roghi tra Scheggia, Costacciaro e Sigillo e Aggi cresce la preoccupazione per il patrimonio boschivo umbro già duramente colpito dagli incendi delle scorse settimane.
L’ennesima giornata di fuoco riaccende l’allarme ambientale in Umbria. Due vasti incendi sono divampati nel tardo pomeriggio di ieri in una delle aree naturalistiche più preziose della regione, mettendo nuovamente sotto pressione il patrimonio boschivo del Parco del Monte Cucco e richiedendo un imponente intervento di soccorso protrattosi fino a tarda sera.
Il primo rogo si è sviluppato sopra il Monte Calvario, al confine tra Scheggia e Costacciaro, mentre il secondo ha interessato il territorio di Costacciaro, verso Sigillo, nel cuore del Parco del Monte Cucco. Si tratta della stessa area che appena poche settimane fa era stata devastata da un incendio che aveva distrutto oltre 60 ettari di bosco nella zona di Monte Pianello.
Le fiamme hanno interessato aree montane particolarmente impervie lungo la strada che collega Scheggia, Pian di Spilli, Macinare e Costacciaro, rendendo estremamente difficili le operazioni di spegnimento via terra.
Per questo motivo è stato immediatamente attivato il dispositivo regionale di emergenza, con il coinvolgimento di numerose squadre provenienti da diversi distaccamenti dell’Umbria. Sul fronte di Scheggia e Pascelupo sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Gubbio, mentre sopra l’abitato di Costacciaro hanno operato le squadre del distaccamento di Gaifana.
Accanto ai vigili del fuoco hanno lavorato anche le squadre specializzate dell’Afor (Agenzia Forestale Regionale), impegnate nelle operazioni di contenimento e successiva bonifica dell’area.
Determinante è stato l’impiego di un elicottero proveniente da Bologna, utilizzato per effettuare ripetuti lanci d’acqua nelle zone più impervie e difficilmente raggiungibili dai mezzi terrestri.
Con il passare delle ore, vista la complessità dell’emergenza, è entrato in azione anche un Canadair, che ha effettuato i rifornimenti d’acqua nel lago di Cingoli. Intorno alle 20.30 il velivolo ha compiuto l’ultimo lancio della giornata, contribuendo a rallentare l’avanzata del fronte di fuoco.

Nonostante il massiccio dispiegamento di uomini e mezzi, la situazione è rimasta sotto stretta osservazione per tutta la notte. Le raffiche di vento, infatti, continuano ad alimentare il rischio di riattivazione dei focolai, rendendo necessario un costante monitoraggio dell’area.
Al momento non sono ancora state rese note né l’esatta estensione delle superfici percorse dal fuoco né le cause che hanno originato i due incendi, sulle quali saranno avviati gli accertamenti delle autorità competenti.

I vigili del fuoco hanno reso noto che un terzo fuoco di grandi proporzioni si è aggiunto nella prima mattinata di oggi, mercoledì 15 luglio, nel comune di Nocera Umbra, localizzato in località Aggi.
La macchina dei soccorsi sta operando senza sosta per contenere le fiamme, rese particolarmente insidiose dall’orografia impervia dei territori interessati. Al momento, il dispositivo di intervento è pienamente dispiegato su tutti e tre i fronti attivi: sopra l’abitato di Costacciaro, in quota nell’area di Scheggia e Pascelupo e nel nuovo focolaio di Nocera Umbra. Su ciascuno di questi scenari sono stabilmente al lavoro una squadra dei Vigili del Fuoco e una squadra dell’Agenzia Forestale Regionale. Per garantire la massima efficacia e la sicurezza delle manovre, la gestione strategica di ogni singolo scenario è affidata a un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco, per un totale di tre coordinatori attivi sul campo.
Sul fronte del supporto aereo si registra una fondamentale svolta in queste ore. Sono infatti in volo, in partenza dall’aeroporto di Ciampino, due Canadair inviati dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU). I velivoli saranno impiegati immediatamente per effettuare lanci mirati d’acqua e liquido ritardante sui fronti di Nocera Umbra e di Scheggia e Pascelupo, dove le pendenze e la fitta vegetazione rendono estremamente difficoltoso l’avvicinamento via terra. Contestualmente, la direzione delle operazioni sta valutando l’opportunità di richiedere l’invio di un terzo Canadair per supportare anche le operazioni sul fronte di Costacciaro.
Il personale sul posto continuerà a lavorare in stretta sinergia per tutta la giornata nel tentativo di circoscrivere i roghi. Seguiranno ulteriori aggiornamenti non appena si avranno riscontri sull’esito dei primi lanci aerei.
Questi incendi rappresentano un nuovo duro colpo per il patrimonio naturale dell’Umbria. Il Monte Cucco è uno dei simboli ambientali della regione, un ecosistema di straordinario valore naturalistico, turistico e paesaggistico che ogni estate si trova sempre più esposto agli effetti delle ondate di calore e della siccità.
Ogni ettaro di bosco che va in fumo significa perdita di biodiversità, maggiore rischio di dissesto idrogeologico, danni alla fauna selvatica e un impoverimento dell’attrattività turistica del territorio.
Per una regione conosciuta come il “Cuore Verde d’Italia”, la tutela delle foreste non è soltanto una questione ambientale, ma rappresenta una priorità strategica per il futuro dell’Umbria. Diventa quindi fondamentale rafforzare la prevenzione, intensificare il controllo del territorio e investire nella manutenzione dei boschi affinché simili tragedie possano essere contenute prima che si trasformino in emergenze di vaste proporzioni.















