Close Menu
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
  • Perugia
    • Corciano
  • Terni
    • Amelia
      • Lugnano in Teverina
    • Narni
    • Acquasparta
  • Foligno
    • Spello
    • Trevi
    • Montefalco
    • Bevagna
    • Nocera Umbra
  • Assisi
    • Bastia Umbra
    • Cannara
  • Città di Castello
    • San Giustino
    • Umbertide
    • Montone
  • Gubbio
    • Gualdo Tadino
  • Orvieto
  • Spoleto
  • Valnerina
    • Norcia
    • Cascia
  • Todi
    • Marsciano
    • Deruta
    • Collazzone
    • Massa Martana
  • Trasimeno
    • Castiglione del Lago
    • Città della Pieve
    • Magione
    • Panicale
    • Passignano sul Trasimeno
    • Piegaro
    • Tuoro sul Trasimeno
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Login
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca

    Spaccio di droga a Terni, arrestato 37enne: sequestrati cocaina, ketamina, hashish e 11mila euro

    Marzo 9, 2026

    Terni, controlli nella movida e ammonimento per stalking a Piediluco

    Marzo 9, 2026

    Moto fuori controllo sull’Apecchiese: centauro finisce in un dirupo, ferito un 47enne

    Marzo 9, 2026

    Violenza sugli operatori sanitari, l’allarme di OPI Perugia: «Un fenomeno che non può più essere sottovalutato»

    Marzo 8, 2026

    Terni, raid notturno nei garage in via Rapisardi: rubate e-bike, vino e olio

    Marzo 7, 2026
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
    • Musica
    • Arte
    • Teatro
    • Libri
  • Opinioni
  • Salute
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Quotidiano Dell'UmbriaQuotidiano Dell'Umbria
Home » In Cattedrale la chiusura del XVII Festival Organistico Laurenziano con la benedizione dell’Arcivescovo Maffeis
Umbria

In Cattedrale la chiusura del XVII Festival Organistico Laurenziano con la benedizione dell’Arcivescovo Maffeis

admin05 Mins ReadDicembre 10, 2025
 

La Corale Laurenziana nella “Messe Solennelle” di Vierne

C’erano tutto gli Stati Generali della  basilica metropolitana nel concerto di sabato sera, giornata conclusiva del diciassettesimo festival Organistico Laurenziano distribuito per questa edizione nell’arco di tre stagioni. Otto gli appuntamenti spalmati tra aprile, la consueta presenza augustana e, in dicembre, il pittoresco concerto di Giulio Gelsomino con i “Quadri di una esposizione” di Musorgski. Per questa conclusione veniva schierata la Corale Lurenziana per conferire maggior spessore a quello che si intuisce essere una vera piattaforma di cambiamento. Lo annunciava il vicario, don Simone Sorbaioli, che aveva voluto vicino a sé monsignor Fausto Sciurpa e il parroco, don Marco Briziarelli. Dal prossimo anno la corale riassumerà la sua antica denominazione di “Cappella musicale” ripristinando il ruolo e il rango che le compete dal lontano 1547, quando fu istituita il primo nucleo di Pueri Cantores. Il coro ha seguito tutte le vicende della chiesa metropolitana e di queste vicende si è occupata, in tempi recenti, una valida indagatrice come la professoressa Biancamaria Brumana, che ha redatto esaustivi cataloghi e regesti. In tempi più recenti la Corale fu diretta da monsignor Raffaele Casimiri, gualdese, che nel nel 1908 fu coinvolto nei processi relativi al Modernismo, prima di assumere il rilievo internazionale che lo interessò come compositore e come direttore della “Corale Pia Lateranense”. Dal 1967, ricordava il vicario Sorbaioli, fu monsignor Pietro Squartini a riprendere in mano le sorti della musica laurenziana, mentre, in santa Maria di Colle di corso Cavour curava amorevolmente la sua “Scola diocesana di musica sacra”, e affidava all’allora giovane Paolo Lucci l’improbo incarico di curare un coro di voci bianche. Fino al ’90  fu Mauro Chocci a ricoprire un incarico che, passò a don Francesco Bastianoni, coadiuvato nel suo incarico dallo zio organista, il canonico e cancelliere don Dino Contini. Da 2021 la Corale è nelle mani di Franco Radicchia, maestro dalle riconosciute competenze. Ancora dal microfono dell’altare maggior don Simone annunciava una ulteriore buona notizia: la citata Scuola Diocesana, che i perugini conoscono come  con Istituto Musicale Frescobaldi, assumerà le vesti di una vera e propria Fondazione. Un passo necessario dopo che la direzione è passata a padre Matteo Ferraldeschi, frate dell’Obbedienza francescana, un religioso che ha molto a cuore la valorizzazione del canto gregoriano come strumento di liturgia. La scuola di corso Cavour, ancora ospitata in una aula settecentesca dell’età di Mozart, vanta un prezioso organo Mascioni sul quale Jimmy Goettsche realizzò, in varie annate, la integrale della musica di Bach, cosa molto desiderata dall’allora direttore, Francesco Spingola.

Fatto il pieno di  buone notizie il pubblico, che lentamente aveva colmato gli scanni della cattedrale, si è goduto il bel concerto di fine anno affidato, nella sua fase iniziale all’organista titolare, Adriano Falcioni. Il maestro ternano, che continua ad onorare il magistero ricevuto al Morlacchi dal sempre ricordato Wijnand van de Pol, con i suoi studi a Friburgo, Parigi e Londra si è guadagnato una invidiabile posizione nel contesto internazionale. Cosa che gli consente di convocare al suo festiva lLaurenziano fior di musicisti che ogni anno arricchiscono un cartellone ricco di contenuti. Per questa serata, tematicamente concentrata sulla “Messe solennelle” di Vierne, Falcioni  ha scelto di suonare opere di due maestri che hanno propiziato la crescita di questi musicista, vale a dire Cesar Franck e Charles Widor. Del primo il bel Corale in si minore più volte ascoltato e dell’altro due frammenti della Quinta Sinfonia, il “mascellare”  Allegro iniziale e la conclusiva Toccata. Ambedue le pagine, neanche a dirlo, sono state stritolate dalle mani di un musicista aduso a polverizzare tutte le difficoltà con una tecnica formidabile. Poi è stato il momento di  vedere schierare sullo spazio dell’ altare maggiore i componenti della corale, ai cui lati si ergevano sia il Tamburini suonato da Falcioni  che il piccolo “portativo” affidato al simpaticissimo Francesco Ragni. Due tastiere “battenti” per una pagina piena di fascino la piccola “Messe solennelle” di Lousi Vierne, il maestro che per trenta anni, fino al 1937, fu il titolare dell’organo di Notre Dame di Parigi. Questa sua pagina dalle dimensioni molto contenute, appena venti minuti di musica, vanta un bellissima articolazione di rapporti tra le parti corali e gli inserti strumentali e ha al suo interno, ottimi momenti, come l’”Aguns Dei”, veramente efflorescente che conclude  la celebrazione con un rasserenante respiro. Questa Messa, ricordiamolo, è stata cantata recentemente nella cerimonia di riconsacrazione della basilica parigina e oggi acquista un valore anche più pregnante per la complessità dei tempi che stiamo vivendo richiamandoci alla necessità che ognuno di noi “rifondi” la propria interiorità. La pregevole conduzione di Radicchia ci ha ricordato un bellissimo momento che abbiamo con lui vissuto qualche giorno fa, in occasione dell’alba del giorno del di Solstizio. Nella cripta di badia Petroia, tornata a nuova vita dopo un lungo restauro con le sue ragazze di “Armonioso Incanto” abbiano atteso il sorgere del sole ascoltando intonazioni gregoriane, laudi e la emblematica antifona “O Orientis”  con la quale è stato salutato l’accesso della luce  nelle monofore, annuncio della rinascita che prelude al Natale. Due momenti, questi, di cui siamo grati a un musicista che sa onorare anche il suo impegno di uomo di fede. A conclusione della serata, dopo una toccante esecuzione dell’”Ave Verum” di Mozart l’arcivescovo Maffei, che aveva seguito il concerto da una panca, mescolato agli altri ascoltatori, ha voluto impartire la sua Benedizione su tutti i presenti, conferendo al concerto un carattere di di solennità che non dimenticheremo.
Stefano Ragni

 

Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
Previous ArticleTamponamento a catena sulla SS75 a Ospedalicchio: una persona estratta dalle lamiere
Next Article Trasporto pubblico, venerdì 12 dicembre sciopero di 24 ore proclamato da Filt Cgil

Related Posts

“Jazz e Dintorni – Stile libero”, il Briccialdi torna al CLT con il concerto del 30 gennaio

Marzo 4, 2026

Ripartono le attività culturali al Blueside Jazz Club

Febbraio 10, 2026

Perugia, al Morlacchi “Gli Aristogatti” raccontano la musica al ritmo del jazz

Febbraio 3, 2026

Novecento riscoperto alla Sala dei Notari: tra Liviabella e Prokofiev, un viaggio tra rigore e suggestioni

Gennaio 30, 2026
  • Articoli recenti
  • I più letti
10.0

Spaccio di droga a Terni, arrestato 37enne: sequestrati cocaina, ketamina, hashish e 11mila euro

Marzo 9, 2026
10.0

Judo, il Sakura trionfa anche con le ragazze

Marzo 9, 2026
10.0

Canottaggio, grande spettacolo a Piediluco per il primo meeting nazionale

Marzo 9, 2026

Norcia, un esercito di biciclette storiche per ‘Un abbraccio ai Sibillini’

Agosto 31, 2022

Minaccia i figli in stato di alterazione alcolica

Agosto 31, 2022

’Ndrangheta a Perugia, Briziarelli (Lega): “Fenomeno senza confini territoriali, impegno comune per una lotta senza quartiere”

Agosto 31, 2022
  • Opinioni
10.0

Il lato oscuro delle aste immobiliari: il caso di una coppia sfrattata da casa per vendita forzata

Dicembre 13, 2025
NaN

Assolto dopo 16 anni per errore d’identità: fine di un incubo giudiziario a Perugia

Ottobre 16, 2025
10.0

Le parole strane e il loro significato incerto

Agosto 13, 2025
10.0

Le atomiche sganciate sul Giappone non hanno insegnato nulla all’umanità

Agosto 7, 2025
In primo piano
Settembre 22, 2025

Perugia e Terni in piazza per Gaza: studenti, lavoratori e sindacati chiedono il cessate il fuoco

Cronaca
Settembre 10, 2025

Dall’Umbria un segnale di pace: accordo per accogliere famiglie provenienti da Gaza

Perugia
Agosto 14, 2025

Dall’orrore di Gaza alle cure in Umbria: a Perugia accolto un bambino palestinese ferito

Perugia
Archivio mensile
RSS Film e serie TV
  • Cillian Murphy su Peaky Blinders: perché The Immortal Man gli ricorda Oppenheimer
    Peaky Blinders: The Immortal Man vede l'iconico clan di Birmingham affrontare nazisti e gangster britannici. Cillian Murphy ha descritto il film come una probabile conclusione per Thomas Shelby e tracciato parallelismi con il pluripremiato Oppenheimer di Christopher Nolan.
  • Monsters & Co. 3 è in sviluppo: Pixar pronta a tornare con Mike e Sulley
    Pixar sta lavorando a un nuovo film ambientato nell’universo di Monsters & Co.. Il progetto è ancora nelle prime fasi, ma Mike e Sulley potrebbero presto tornare al cinema con una nuova avventura.
About
About

SMARTMAG

Facebook X (Twitter) Instagram YouTube
Galleria immagini
Privacy Policy
Privacy Policy
Cookie Policy
Cookie Policy
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.
  • Home
  • Contatti

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

Sign In or Register

Welcome Back!

Login to your account below.

Lost password?