Preoccupazione dei pendolari che si rivolgono alla Regione per chiedere garanzie
I lavori che comporteranno il blocco della linea ferroviaria Orte-Falconara tra Terni e Foligno, inizieranno il 4 maggio e si chiuderanno l’8 giugno.
Saranno 35 giorni di stop totale tra Terni e Foligno con l’Umbria che, dal punto di vista ferroviario, sarà spezzata in due. Ma si tratta di lavori necessari, strategici per rendere più sicura e moderna la tratta che interessa anche il raddoppio della Foligno-Campello.
Con tali interventi verranno realizzate le opere di miglioramento tecnologico necessarie per l’attivazione del sistema Ertms (European Rail Traffic Management System/European Train Control System, tecnologia che permette la gestione, il controllo e la protezione del traffico ferroviario e relativo segnalamento a bordo).
Il blocco interesserà tutti i treni che vanno nel Lazio non solo dall’Umbria, ma anche quelli a lunga percorrenza che arrivano dalle Marche (per esempio il Frecciargento), e che avrà ripercussioni anche sulla linea Roma-Firenze che passa per Orvieto.
Una condizione che mette in allarme i pendolari e tutti coloro che usano il treno soprattutto per andare a lavorare o studiare a Roma, che preoccupati per il blocco hanno scritto alla Regione (assessorato Infrastrutture e trasporti) e a Trenitalia, direzione del trasporto regionale dell’Umbria tornando per richiedere un incontro, al fine di avere delucidazioni in ordine ai lavori stessi, alle tempistiche di sospensione eventuale del servizio ferroviario, nonché – come già richiesto – “per conoscere nella stessa le ripercussioni sui servizi ferroviari e le azioni di mitigazione dei disagi che verranno a crearsi per gli utenti, anche prevedendo eventuali compensazioni”.





