Terni incassa la quota più alta, seguita da Orvieto e Narni. De Luca: “Dal 2026 fondi anche per sociale e lotta alla povertà”
Un pacchetto da 3,6 milioni di euro destinato a migliorare la qualità della vita nei Comuni umbri attraverso investimenti su viabilità, impianti sportivi, decoro urbano ed eventi culturali. La Giunta regionale ha approvato la delibera che assegna le risorse a 13 Comuni, tra i quali spiccano Terni, Orvieto e Narni.
I fondi provengono dai canoni versati dalle società che gestiscono impianti di grande derivazione idrica sul territorio umbro, secondo quanto stabilito dalla legge regionale n. 1 del 2023. Si tratta di una quota obbligatoria (il 35% dei canoni fissi) da reinvestire direttamente nei territori interessati.
“È una misura concreta, che nasce da una legge regionale votata in modo bipartisan – spiega l’assessore Thomas De Luca – e che finalmente mette nelle mani dei Comuni risorse certe e programmabili. Dal prossimo anno vogliamo allargare i settori finanziabili, includendo il sociale, l’assistenza e il contrasto alla povertà”.
Le quattro voci di spesa
Le risorse sono suddivise in quattro ambiti:
- 600.000 euro per il decoro urbano
- 600.000 euro per manutenzione ordinaria di strade e trasporto pubblico
- 1.850.000 euro per impianti sportivi (nuove costruzioni e riqualificazioni)
- 647.000 euro per eventi culturali e manifestazioni storiche
Gli enti locali avranno tempo fino al 31 luglio 2025 per presentare i propri progetti. I criteri di ammissibilità e le modalità di assegnazione saranno definiti dai servizi regionali competenti per ciascun ambito.
La ripartizione Comune per Comune
Terni si aggiudica la fetta più consistente: oltre 1,2 milioni di euro solo per gli impianti sportivi, a cui si aggiungono più di 400mila euro ciascuno per viabilità, decoro urbano ed eventi.
Orvieto riceverà circa 223mila euro per lo sport, oltre 72mila euro per decoro e trasporti, e quasi 80mila per eventi.
Narni potrà contare su 207mila euro per impianti sportivi e oltre 67mila euro in ciascuna delle altre tre voci.
Anche i piccoli Comuni, pur con risorse più contenute, potranno intervenire su ambiti rilevanti: Ferentillo, Scheggino, Sant’Anatolia di Narco, Preci, Cerreto di Spoleto e altri potranno ad esempio sistemare strutture sportive o promuovere manifestazioni locali.
Una misura che non solo valorizza i territori interessati da importanti infrastrutture energetiche, ma che – come sottolineato dalla Regione – è destinata ad evolvere, ampliando il raggio d’azione verso i bisogni sociali più urgenti.




