Omicidi e femminicidi in aumento, reati predatori triplicati nel Ternano, boom di maltrattamenti in famiglia e segnali di infiltrazioni mafiose
Quattro omicidi, due dei quali femminicidi, un aumento vertiginoso dei maltrattamenti in famiglia e un numero crescente di minori coinvolti in reati gravi. È il quadro, tutt’altro che rassicurante, tracciato dal Procuratore Generale di Perugia, Sergio Sottani, in vista dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026.
Un documento che fotografa un’Umbria dove “l’isola felice” è ormai un ricordo, con la criminalità che cambia volto e si fa più diffusa, radicata e tecnologica.
Omicidi e violenza di genere in crescita
Nel distretto umbro, nel periodo di riferimento, sono stati aperti quattro procedimenti per omicidio volontario nella zona di Spoleto, uno dei quali riconducibile a un femminicidio. «Un dato anomalo e preoccupante», osserva Sottani, che ricorda come già un anno fa avesse segnalato “un aumento della violenza e del rischio di epiloghi omicidiari” nell’area spoletina.
L’allarme riguarda soprattutto i reati rientranti nel “Codice Rosso”, che rappresentano circa il 30% delle richieste di misure cautelari, con picchi nel Ternano.
Nel Perugino si sono registrati due femminicidi, entrambi seguiti dal suicidio dell’autore, incluso il primo caso dell’anno a livello nazionale.
I numeri raccontano un incremento dei maltrattamenti in famiglia (+30%, da 172 a 231 casi) e delle violenze personali (+20%), mentre calano leggermente gli atti persecutori (da 166 a 136). A Spoleto, il potenziamento del gruppo “fasce deboli” ha portato a 331 nuove iscrizioni in materia, segno di una domanda di tutela sempre più ampia.
Minori tra disagio e devianza
Sottani segnala un dato in forte crescita: i reati commessi da minorenni. Il fenomeno, spiega, impone “un approccio integrato tra repressione e prevenzione”, coinvolgendo scuole e servizi sociali per intercettare il disagio prima che sfoci nella devianza.
La Procura Generale, insieme all’Università di Perugia, ha avviato un monitoraggio dei procedimenti penali a carico di minori, per analizzarne i contesti di provenienza e le tipologie di reato.
Droga: l’Umbria resta crocevia del narcotraffico
Il traffico di stupefacenti continua a essere la principale attività criminale nel territorio regionale.
Nel Perugino i procedimenti per associazione finalizzata al narcotraffico (art. 74) restano stabili (4 contro 6 dell’anno precedente), mentre quelli per spaccio (art. 73) salgono a 317.
In Terni si registra un calo (125 contro 158), ma resta alta la diffusione del fenomeno.
Preoccupano i collegamenti con organizzazioni straniere, in particolare nigeriane e albanesi, e un arresto nel Ternano per presunti legami con la criminalità mafiosa nigeriana.
A Foligno la Guardia di Finanza ha sequestrato 15 chili di cocaina, confermando il radicamento del traffico anche nei centri medi.
Non mancano i minorenni coinvolti nello spaccio: 37 procedimenti aperti alla Procura minorile.
Furti e rapine: impennata dei reati predatori
Altro fronte caldo, quello dei furti in abitazione, in aumento ovunque e addirittura triplicati nel Ternano.
Nel circondario di Perugia i procedimenti contro ignoti per furto sono passati da 1.241 a 1.789 (+30%), mentre quelli contro noti da 60 a 72.
Crescono anche le rapine commesse da minori, passate da 17 a 50 in un solo anno.
Nei due capoluoghi e in zone come l’Alta Valle del Tevere e il Folignate si moltiplicano episodi di violenza, risse e scippi.
A Perugia, nell’area della stazione, è stata sperimentata una “vigilanza rafforzata” con buoni risultati, ma Sottani invita a non abbassare la guardia: «Serve un controllo costante del territorio, senza però cedere a rappresentazioni allarmistiche o strumentali della realtà».
Cybercrime e radicalizzazione online
La criminalità informatica si conferma una “nuova frontiera” anche in Umbria.
Il Procuratore cita un caso drammatico di istigazione al suicidio via Telegram tra due giovani e avverte dei rischi legati alla radicalizzazione religiosa online, all’adescamento di minori e ai casi di revenge porn.
Per migliorare la risposta, è stato firmato un protocollo operativo tra le procure di Perugia, del distretto e dei minorenni per lo scambio immediato di informazioni.
Reati economici, ambiente e lavoro
Crescono del 20% i reati economici e fiscali, segno di una maggiore attenzione investigativa ma anche di fenomeni più diffusi.
Rimane quasi assente l’usura, mentre preoccupa il traffico illecito di rifiuti, per cui Sottani chiede un migliore coordinamento tra forze specializzate.
Prosegue inoltre l’impegno contro il caporalato, con la nascita di un Osservatorio interregionale Umbria–Marche per uniformare le indagini e tutelare le condizioni di lavoro.
Infiltrazioni mafiose e carceri sotto osservazione
Sottani conferma la presenza di segnali concreti di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico regionale, con soggetti già indagati in altri distretti ma residenti in Umbria.
Le organizzazioni, spiega, “non agiscono in modo palese ma si inseriscono nei flussi economici e finanziari per alterarne le dinamiche e riciclare denaro”.
Allarmante anche la situazione delle carceri umbre: negli ultimi tre anni sono stati sequestrati 209 dispositivi mobili (smartphone, microtelefoni, tablet), in gran parte a detenuti di alta sicurezza italiani.
«Un fenomeno in crescita – sottolinea Sottani – che può consentire ai reclusi di mantenere legami illeciti con l’esterno».
Restano aperte le criticità del sovraffollamento e, soprattutto, la mancanza di una Rems regionale per i detenuti con disturbi psichiatrici.
Il quadro delineato dal Procuratore Generale Sottani mostra un’Umbria in cui la criminalità, pur rimanendo complessivamente più contenuta rispetto ad altre regioni, si fa sempre più sfaccettata e complessa, con fenomeni tradizionali che convivono con nuove minacce digitali e infiltrazioni silenziose. Per cittadini e istituzioni il messaggio è chiaro: non bastano interventi emergenziali, serve una strategia costante di prevenzione, controllo e cultura della legalità, perché la percezione di sicurezza non resti solo un’illusione.






