Caro carburanti e crisi energetica: 1.300 imprese umbre a rischio blocco
Gli autotrasportatori umbri si preparano alla mobilitazione. Le principali associazioni di categoria – Cna Fita, Confartigianato, Legacoop, Fai e Confcooperative, riunite sotto il coordinamento di Unatras – hanno annunciato il possibile fermo dei mezzi pesanti dal 25 al 29 maggio, nel caso in cui il tavolo di confronto previsto il 22 maggio a Roma non porti soluzioni concrete per il settore.
I rappresentanti regionali Marcello Volpi, Stefano Boco, Matteo Ragnacci, Vittore Fulvi e Lorenzo Mariani spiegano che la protesta arriva dopo mesi di attese senza risultati efficaci. Secondo le organizzazioni, la crisi energetica continua a mettere in ginocchio le imprese dell’autotrasporto, costrette a sostenere costi sempre più elevati senza adeguati ristori.
In Umbria il comparto conta oltre 1.300 aziende, molte delle quali rischiano gravi difficoltà economiche. Ogni mezzo pesante comporta infatti spese aggiuntive stimate in circa 1.100 euro al mese, un peso che sta progressivamente riducendo la liquidità delle imprese. Le associazioni denunciano che gli interventi governativi adottati finora si sono rivelati insufficienti per garantire la sostenibilità del settore.
Il blocco dei tir rappresenterebbe dunque una misura estrema, scelta – sottolineano i sindacati – con senso di responsabilità ma considerata ormai inevitabile senza risposte immediate da parte del Governo.

























