Dopo l’escalation tra Usa, Israele e Iran il Viminale dispone misure straordinarie di sicurezza. In Umbria aumentano vigilanza e controlli nei siti religiosi e turistici più frequentati
Rimane alta l’attenzione in tutta Italia nei luoghi sensibili e nelle principali mete turistiche, ritenute possibili obiettivi di eventuali azioni terroristiche. L’innalzamento delle misure di sicurezza è stato disposto dopo l’avvio dei bombardamenti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, uno scenario internazionale che ha spinto le autorità italiane a rafforzare la vigilanza su obiettivi ritenuti particolarmente esposti.
Il capo della Polizia Vittorio Pisani e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi hanno diramato una disposizione urgente con cui viene chiesto di intensificare i dispositivi di sicurezza, in particolare attorno a obiettivi statunitensi e israeliani presenti sul territorio nazionale e nei luoghi a forte afflusso turistico e religioso.
Tra le aree che richiedono maggiore attenzione figurano anche diversi siti dell’Umbria, come riportato in un articolo a firma di Alessandro Antonini e Flavia Pagliochini sul Corriere dell’Umbria, in edicola oggi. In particolare la città di Assisi è al centro del dispositivo di sicurezza che ospita l’evento mondiale della“Ostensione dei resti di San Francesco”, prevista nell’ambito delle celebrazioni, per gli 800 anni dalla morte del Santo. La città serafica richiama ogni giorno migliaia di visitatori e pellegrini, rendendola uno dei punti più monitorati.
Oltre ai luoghi francescani, ad Assisi sono considerati sensibili anche altri siti come il cimitero e il museo ebraico. Secondo i dati ultimi riportati dai due giornalisti del Corriere dell’Umbria, ogni giorno vengono impiegati circa 60 operatori delle forze dell’ordine impegnati nel controllo degli accessi alle basiliche. Gli ingressi, che registrano mediamente 10 mila visitatori al giorno con picchi fino a 20 mila nei fine settimana, sono monitorati anche tramite metal detector.
Il rafforzamento dei controlli riguarda anche altri importanti centri religiosi della regione. A Norcia e Cascia sono stati intensificati i servizi di sicurezza nelle basiliche di San Benedetto e Santa Rita, anch’esse considerate potenziali obiettivi sensibili. Ad Assisi, oltre al dispositivo antiterrorismo già attivo, che prevede vigilanza fissa con militari dell’operazione Strade Sicure, affiancati da pattugliamenti dinamici interforze coordinati dal commissariato della cittadina serafica, guidato dal primo dirigente Francesca Domenica Di Luca, è stato predisposto per questo periodo un articolato servizio straordinario di ordine pubblico. Tra le misure adottate anche l’interdizione al traffico in alcune aree della piazza.
Nel dispositivo di sicurezza sono coinvolti anche reparti specializzati: unità cinofile e artificieri, già intervenuti in alcune occasioni per verifiche su bagagli incustoditi, oltre alle squadre antiterrorismo della Polizia di Stato (Uopi) e dei Carabinieri (Sos) impegnate nella perlustrazione delle aree più sensibili.
Rafforzata inoltre la presenza della Polizia ferroviaria presso la stazione di Assisi, mentre la Polizia stradale ha incrementato i servizi di pattugliamento lungo le principali arterie di accesso. Sul territorio operano anche agenti in abiti civili impegnati in attività informativa e investigativa.
Parallelamente è attivo il monitoraggio dei social network da parte della Polizia postale, mentre la Polizia scientifica contribuisce alle attività di prevenzione e controllo, completando un dispositivo di sicurezza articolato e capillare predisposto per garantire la massima tutela di cittadini, pellegrini e turisti.








