L’indagine, coordinata dalla Procura di Brescia, ha portato all’identificazione di 29 giovani attivi in gruppi virtuali di estrema destra: uno di loro localizzato in Umbria
Nell’ambito di una vasta operazione contro l’estremismo neonazista e suprematista lanciata a livello nazionale, anche la Sezione Anticrimine dei Carabinieri di Perugia è scesa in campo nelle prime ore di oggi, giovedì 17 luglio, eseguendo una perquisizione domiciliare a Umbertide. Il blitz riguarda un giovane individuato come presunto membro attivo di una rete di gruppi online inneggianti all’odio razziale, al nazismo e alla violenza politica.
L’operazione – coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia con il sostegno della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo – ha visto l’impiego delle articolazioni territoriali del ROS dei Carabinieri su tutto il territorio italiano. In totale sono 26 i decreti di perquisizione emessi nei confronti di soggetti sospettati di far parte di gruppi virtuali su Telegram e TikTok con orientamento neonazista e suprematista, tra cui appunto il giovane residente a Umbertide.
Fulcro delle indagini è un 21enne bresciano, destinatario di una misura cautelare per istigazione all’odio razziale e apologia di fascismo, previsto dall’articolo 604 bis del codice penale e dalla Legge Scelba. Il giovane, secondo gli inquirenti, sarebbe stato uno degli animatori di numerosi canali digitali dai contenuti estremamente violenti, negazionisti della Shoah e incitanti all’odio contro migranti, persone LGBTQ+, e altre minoranze.

Tra i gruppi finiti sotto osservazione figurano sigle come “White Lives Matter Italia”, “Vannawaffen TM”, “Sangue e Suolo” e “Casa del Fascio”, contenitori ideologici in cui venivano diffuse immagini, video e messaggi inneggianti al nazismo, all’antisemitismo, alla supremazia bianca e alla violenza di matrice politica ed etnica.
Secondo quanto emerso, molti degli indagati – ben 29 in totale, di cui cinque minorenni all’epoca dei fatti – sarebbero giovanissimi, tra i 18 e i 25 anni, attivi in rete da diverse zone d’Italia. Una delle perquisizioni, come detto, è stata eseguita in Umbria, a Umbertide, grazie al lavoro della Sezione Anticrimine del Comando Provinciale di Perugia, impegnata nell’individuazione di contenuti e materiali digitali riconducibili alla propaganda d’odio.

Le indagini sono partite nel dicembre 2023 e hanno permesso di ricostruire una rete virtuale ramificata, capace di attrarre giovani estremisti attorno a un’ideologia violenta e radicale. Gli accertamenti proseguono con l’analisi del materiale informatico sequestrato durante le perquisizioni.



















