La Regione approva all’unanimità il piano di riqualificazione: polo tecnologico, filiere sostenibili e possibile insediamento di data center
Un passo avanti decisivo per il futuro dell’area ex Enel di Pietrafitta. È stato presentato oggi a Palazzo Donini l’Accordo quadro per il rilancio del sito industriale situato nel Comune di Piegaro, approvato all’unanimità dalla Giunta regionale. L’iniziativa, promossa dagli assessori regionali Francesco De Rebotti e Simona Meloni, anche grazie all’impulso del consigliere regionale Christian Betti, punta alla riqualificazione e valorizzazione di uno dei principali poli di interesse industriale e paesaggistico della Valnestore.
«Con l’approvazione di questo Accordo quadro la Regione Umbria compie un passo decisivo verso la riqualificazione di un’area che rappresenta un rilevante patrimonio paesaggistico e industriale per il territorio», ha dichiarato De Rebotti, sottolineando la collaborazione con il Consorzio Consenergiagreen e l’Università degli Studi di Perugia. L’obiettivo è trasformare l’ex centrale in un centro di eccellenza per la ricerca e la produzione sostenibile, contribuendo al rilancio economico e sociale dell’area.
Il sito, di proprietà del Consorzio Consenergiagreen – ente pubblico partecipato dai Comuni di Panicale e Piegaro – comprende circa dodici edifici industriali dismessi per una volumetria complessiva di 130mila metri cubi. Riconosciuto come Area di crisi industriale non complessa, versa attualmente in stato di degrado, nonostante gli importanti interventi di bonifica ambientale effettuati negli anni da Enel, che oggi consentono di ipotizzare un recupero integrale.
«L’accordo segna un punto fermo su una vicenda che si protrae da anni, tra difficoltà legate alle bonifiche e problemi debitori delle società proprietarie», ha spiegato l’assessore Meloni. «Superate queste criticità, la Regione punta ora a farne un polo tecnologico e produttivo di eccellenza, grazie a un Piano di sviluppo elaborato dal Consorzio in collaborazione con l’Università di Perugia». Il progetto prevede interventi di riqualificazione e innovazione con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica e attrarre investimenti privati.
Nel dettaglio, il piano contempla la creazione di un’area dedicata alla ricerca, al trasferimento tecnologico e all’incubazione d’impresa per rafforzare la competitività del territorio. Una parte della superficie sarà destinata a nuovi insediamenti industriali, con particolare attenzione alle filiere sostenibili del legno e dell’idrogeno verde. Tra le ipotesi allo studio anche l’installazione di data center, favorita dalla disponibilità di acqua ed energia presenti nel sito.
Il progetto si inserisce nel solco del Green Deal europeo, con l’ambizione di rendere la Valnestore un territorio all’avanguardia nelle energie rinnovabili, nell’idrogeno verde e nella bioeconomia.

I sindaci di Piegaro, Roberto Ferricelli, e di Panicale, Giulio Cherubini, hanno annunciato che i progetti saranno illustrati nel dettaglio il prossimo 24 febbraio, in un incontro che coinvolgerà anche il Comune di Perugia e gli altri Comuni del Trasimeno.
All’Accordo quadro seguiranno convenzioni attuative che definiranno la ripartizione dei costi e le modalità di appalto dei lavori. La governance sarà affidata a un Comitato di coordinamento composto da rappresentanti della Regione, del Consorzio e dei Comuni interessati.








