Eleonora Pace (FdI) e Andrea Romizi (FI) attaccano la Regione: interrogazione urgente sul trasferimento del servizio a Magione
Scoppia la polemica sulla sanità territoriale in Umbria: Passignano sul Trasimeno resta senza servizio di guardia medica, scatenando le critiche dell’opposizione e preoccupazioni per residenti e turisti.
«Privare del servizio di continuità assistenziale una località turistica che registra circa 230mila visitatori l’anno è una scelta scellerata, soprattutto senza alcuna comunicazione preventiva ai cittadini». A denunciarlo sono i consiglieri regionali Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) e Andrea Romizi (Forza Italia).
Secondo quanto riferito dagli esponenti politici, i cittadini avrebbero scoperto il trasferimento del servizio sanitario solo recandosi direttamente presso la struttura di riferimento, ora spostata a Magione. Una decisione che arriva in un momento particolarmente delicato: l’avvicinarsi della stagione estiva, periodo in cui l’area del Lago Trasimeno registra il massimo afflusso turistico.
«L’aumento della presenza di visitatori, molti dei quali stranieri, comporta inevitabilmente una crescita della domanda di assistenza sanitaria. Eliminare un presidio medico locale appare una scelta incomprensibile e irresponsabile», sottolineano Pace e Romizi.
I due consiglieri annunciano quindi un’interrogazione urgente alla Giunta regionale, guidata da Stefania Proietti, per chiarire le motivazioni del provvedimento e le eventuali misure alternative previste per garantire il servizio sanitario sul territorio.




















