Emergenza idrica senza precedenti: flotte ridotte, lavori urgenti e attesa per l’acqua di Montedoglio
Il livello idrometrico del Lago Trasimeno ha toccato valori mai registrati negli ultimi decenni, con un calo stimato di circa dieci centimetri rispetto allo scorso anno. La crisi, ampiamente prevista dagli esperti, sta bloccando progressivamente la navigazione e mettendo in ginocchio il comparto turistico nel periodo di massima affluenza.
I battelli più grandi, come il traghetto Perugia e il battello merci Grifone, sono fermi da settimane. Quest’ultimo è l’unico in grado di trasportare mezzi di soccorso pesanti sull’Isola Maggiore: un’assenza che, in caso di incendi o emergenze sanitarie, renderebbe impossibile un intervento rapido. In servizio resta solo il Concordia II, che però viaggia con l’elica a pochi centimetri dal fondale, con rischio concreto di avaria.
Sulla tratta San Feliciano–Isola Polvese la motobarca Trasimeno, da 40 posti, ha sostituito la Camelia da 200 passeggeri, mentre da Castiglione del Lago e Tuoro per l’Isola Maggiore operano solo imbarcazioni a basso pescaggio. La capienza ridotta penalizza un flusso che in agosto sfiora i mille turisti al giorno.
A Isola Maggiore le darsene sono inaccessibili anche per le barche private, essenziali ai residenti e alle attività commerciali. Al disagio si aggiunge il problema delle alghe: i tagli risultano incompleti e una parte consistente della biomassa resta in decomposizione sulle rive, con cattivi odori e un impatto ambientale che scoraggia le presenze.
Per far fronte all’emergenza sono partiti i lavori di dragaggio della darsena del Club Velico di Passignano, finanziati con fondi regionali e realizzati dall’Unione dei Comuni del Trasimeno. Seguiranno interventi a San Feliciano e Castiglione del Lago, oltre a lavori urgenti ai pontili di Castiglione e Passignano. La Regione ha già stanziato circa 1,7 milioni di euro, ma le risorse sono considerate insufficienti.
A ottobre dovrebbe arrivare un primo afflusso di 10 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Montedoglio, nell’ambito di un’intesa gestita dal commissario governativo per la crisi idrica. L’Università di Perugia ha predisposto studi idrologici e ambientali necessari alle autorizzazioni e alla progettazione di un impianto filtrante in prossimità del Fosso Paganico.
Il consigliere regionale Enrico Melasecche denuncia ritardi nei dragaggi e chiede un cronoprogramma vincolante per evitare il blocco totale della navigazione prima e dopo Ferragosto. “Il Lago Trasimeno è un patrimonio ambientale, economico e identitario per tutta l’Umbria – avverte – e non possiamo permettere che inerzia e accordi al ribasso ne decretino il collasso. Servono azioni immediate, trasparenti e concrete”.













