Dal 10 al 23 agosto la 53ª edizione della storica rievocazione: oltre 800 figuranti nel Corteo storico, taverne aperte, spettacoli e il gran finale con la tradizionale sfida tra i tre Terzieri
Dal 10 al 23 agosto Città della Pieve torna a immergersi nell’atmosfera del Rinascimento con la 53ª edizione del Palio dei Terzieri, una delle rievocazioni storiche più importanti dell’Umbria. Il programma, presentato oggi a Perugia dall’Ente Palio insieme al Comune e ai rappresentanti dei Terzieri Borgo Dentro, Casalino e Castello, propone due settimane di eventi tra spettacoli, taverne, cene rinascimentali e appuntamenti culturali.
Il momento culminante sarà domenica 23 agosto con il tradizionale Corteo storico, che vedrà sfilare oltre 800 figuranti in costume, seguito dalla Caccia del Toro, la spettacolare gara di tiro con l’arco che assegnerà il Palio, un arazzo dipinto a mano dal maestro pievese Antonio Marroni.
La competizione rievoca in forma incruenta le antiche cacce senesi: gli arcieri dei tre Terzieri devono colpire sagome di toro collocate su una giostra rotante, in una sfida che rappresenta uno degli elementi più caratteristici della manifestazione.
Primo posto nazionale tra le rievocazioni storiche
Nel corso della presentazione è stato ricordato un importante riconoscimento ottenuto dalla manifestazione. Come spiegato dal portavoce dell’Ente Palio Enzo De Fabrizio, per il secondo anno consecutivo il Palio dei Terzieri si è classificato al primo posto tra i progetti nazionali ammessi al bando del Ministero della Cultura dedicato alle rievocazioni storiche.
Un risultato che, secondo De Fabrizio, premia non solo la qualità del corteo, degli spettacoli e delle iniziative, ma anche il lavoro svolto per valorizzare il patrimonio culturale di Città della Pieve, rafforzare la collaborazione tra istituzioni e comunità locale, promuovere il territorio anche all’estero e consolidare la sostenibilità della manifestazione.
Ospiti internazionali e iniziative dei Terzieri
Anche quest’anno prenderanno parte al Corteo storico le delegazioni delle città gemellate Saint-Cyr-sur-Mer e Denzlingen, che sfileranno insieme agli stemmi realizzati dall’artista pievese Lara Perugino.
Il coordinatore della Commissione artistica dell’Ente Palio, Alessandro Convito, ha sottolineato il valore culturale della manifestazione, definendo il Corteo storico e la Caccia del Toro elementi unici nel panorama italiano e sintetizzando lo spirito dell’evento con l’espressione: “due settimane colme di Rinascimento”.
I tre Terzieri hanno quindi illustrato le novità dell’edizione 2026. Borgo Dentro presenterà una nuova location per gli Sgherri di Balia, uno spettacolo rinnovato dei tamburini e due cene rinascimentali con percorsi differenti. Casalino punterà sulle Botteghe dell’Arte dedicate alla vita quotidiana ai tempi del Perugino, mentre il Castello proporrà eventi ispirati a San Rocco e un allestimento che ricorderà il venticinquesimo anniversario della scomparsa del fondatore don Oscar Carbonari.
Le istituzioni: “L’evento più importante per Città della Pieve”
Il sindaco Fausto Risini ha definito il Palio “l’evento più importante del Comune”, ricordando come richiami ogni anno decine di migliaia di visitatori e ringraziando il lavoro dei contradaioli e della Commissione artistica per mantenere la manifestazione fedele alla ricostruzione storica.
L’assessora regionale al Turismo Simona Meloni ha parlato di una manifestazione “nel cuore di tutta l’Umbria”, evidenziandone il valore per la promozione turistica del territorio.
L’assessore comunale alla Cultura Luca Marchegiani ha richiamato il legame tra il Palio e la figura del Perugino, mentre il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti ha sottolineato come volontariato, ricerca storica e passione rappresentino il patrimonio più prezioso della manifestazione. Il prorettore Alceo Macchioni, infine, ha evidenziato le possibili collaborazioni tra Università e Palio negli ambiti della ricerca storico-culturale e sociale.















