
Tre uomini tentano di eludere un controllo dei Carabinieri, uno finisce in carcere dopo il fermo
Un controllo notturno dei Carabinieri si è trasformato in un inseguimento culminato con l’abbandono di un’auto rubata e l’arresto di uno dei tre uomini coinvolti. L’episodio è avvenuto nella tarda serata in una zona residenziale del comune lacustre, nell’ambito di un servizio predisposto per la prevenzione dei furti.
I militari della Compagnia di Città della Pieve, affiancati da personale della Squadra di Intervento Operativo del 6° Battaglione Mobile “Toscana” di Firenze e con l’ausilio di due carabinieri liberi dal servizio, hanno notato un’autovettura di grossa cilindrata con targa straniera, poi risultata rubata all’estero, con a bordo tre persone. Uno degli occupanti è sceso dal mezzo ed è entrato nel cortile di una villetta, mentre gli altri sono rimasti all’interno dell’auto.
Alla vista dell’autoradio, i sospetti hanno tentato la fuga, speronando il veicolo di servizio nel tentativo di aprirsi una via di fuga. L’azione non ha avuto esito e i tre hanno abbandonato l’auto lungo la strada, dileguandosi a piedi in direzioni diverse.
La successiva perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire targhe clonate, una pistola scacciacani, apparati ricetrasmittenti, monili e oggetti di bigiotteria, oltre a numerosi strumenti da scasso. Il materiale, ritenuto collegato ad attività furtive, è stato sequestrato insieme all’autovettura.
Le ricerche avviate immediatamente hanno coinvolto più pattuglie dell’Arma e hanno portato, a breve distanza, al controllo di un suv con targa straniera. A bordo viaggiavano quattro cittadini albanesi e uno di questi è stato riconosciuto come uno dei fuggitivi.
L’uomo, un 32enne senza fissa dimora in Italia, è stato trovato in possesso di circa 3.000 euro in contanti, somma di cui non ha saputo indicare la provenienza. Il denaro è stato quindi sottoposto a sequestro. Al termine degli accertamenti, il soggetto è stato fermato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere.
Condotto presso la Casa circondariale di Perugia – Capanne, il fermo è stato successivamente convalidato dal giudice del Tribunale di Perugia, che ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.







