La donna, molto amata e prossima alla pensione, è stata trovata senza vita nel parco della Rocca. Profondo cordoglio nella comunità scolastica
Una tragedia ha scosso Todi e l’intera comunità del liceo Jacopone: nella mattinata di martedì, una docente dell’istituto è morta precipitando da una finestra della scuola. Il suo corpo è stato ritrovato nel parco della Rocca, pochi metri sotto l’edificio scolastico, da un passante che ha immediatamente dato l’allarme. Erano circa le 7:30, prima dell’arrivo degli studenti.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Todi, la professoressa – Patrizia Marirossi, insegnante molto stimata e prossima alla pensione – sarebbe arrivata a scuola con largo anticipo, entrando nell’aula dove avrebbe dovuto tenere lezione. La finestra trovata aperta ai piani alti e l’assenza di elementi riconducibili ad altre cause fanno ritenere che si sia trattato di un gesto volontario, legato probabilmente a un disagio interiore che la docente viveva nel silenzio. Non sono stati rinvenuti messaggi o lettere.
Lo shock tra studenti, colleghi e personale scolastico è stato immediato. L’istituto ha attivato un servizio di supporto psicologico per accompagnare la comunità scolastica in questo momento così delicato. La procura di Spoleto ha già restituito la salma ai familiari e i funerali saranno celebrati nei prossimi giorni.
A ricordare la professoressa Marirossi è stato lo stesso Liceo Jacopone da Todi con un messaggio pubblico carico di affetto:
“La nostra comunità scolastica si unisce nel dolore per la scomparsa improvvisa della professoressa Patrizia Marirossi, stimata docente del nostro Liceo.
Patrizia si è sempre distinta per la sua professionalità e dedizione all’insegnamento, offrendo anche un prezioso contributo alle attività musicali della scuola, che ha saputo animare con passione e sensibilità.
La ricordiamo con affetto e riconoscenza. Tutta la comunità del Liceo Jacopone da Todi si stringe con commozione attorno alla sua famiglia in questo momento di grande dolore.”
Un dolore improvviso e lacerante, che lascia un vuoto difficile da colmare tra chi l’ha conosciuta e ne ha apprezzato l’umanità e l’impegno quotidiano.




