Amministrazione al lavoro su qualità, sostenibilità e coinvolgimento delle famiglie: presto un comitato di gestione
Quattrocento pasti preparati ogni giorno, suddivisi tra scuole dell’infanzia e primarie, per un totale che a fine anno scolastico supererà quota 70 mila. È la fotografia del servizio mensa del Comune di Todi, che si distingue per l’organizzazione interna ai plessi, dotati di cucine che garantiscono preparazioni quotidiane con ingredienti freschi, certificati e in larga parte a chilometro zero. L’unica eccezione è Pantalla, collegata alla cucina di Pian di San Martino.
Tutte le scuole dispongono di una sala mensa dedicata, una scelta che permette di far del momento del pranzo un’occasione anche educativa, oltre che alimentare. Nei vari plessi – escluso Pantalla – vengono inoltre impiegati piatti e stoviglie lavabili, riducendo i rifiuti e favorendo pratiche più sostenibili.
L’Amministrazione comunale evidenzia come la decisione di mantenere cucine interne vada nella direzione della qualità e della trasparenza: pasti preparati in loco consentono infatti un controllo diretto sulla filiera, sulla freschezza degli alimenti e sulla sicurezza dei bambini. Anche i costi per le famiglie risultano calmierati: il pasto costa 3,75 euro per il primo figlio, 2,63 per il secondo e 1,50 per il terzo, grazie al contributo comunale che copre una parte significativa del costo effettivo.
In queste settimane il Sindaco e l’assessore alla scuola Alessia Marta stanno visitando i vari plessi durante l’orario dei pasti, dopo la prima tappa alla primaria di San Fortunato. Le visite proseguiranno a Pian di San Martino, Collevalenza, Pantalla e Broglino, per raccogliere direttamente suggerimenti e osservazioni da personale e bambini. Un confronto che, secondo l’Amministrazione, rappresenta uno strumento prezioso per migliorare ulteriormente il servizio.
Proprio in quest’ottica è in fase di definizione un comitato di gestione delle mense, che coinvolgerà genitori e insegnanti nel monitorare costantemente la qualità del servizio e nel sostenere percorsi di educazione alimentare.
I menù, strutturati su un ciclo di quattro settimane e differenziati tra periodo estivo e invernale, vengono sottoposti al vaglio della Usl. Tra le scelte previste figurano carne bovina certificata 5R, altre carni provenienti da allevamenti italiani e una varietà di verdure e frutta fresca di stagione. Tutti i prodotti utilizzati sono freschi, con la sola eccezione del pesce, che arriva surgelato. Non sono ammessi cibi precotti e sono contemplati prodotti biologici.
Il sistema mensa tuderte si conferma così un punto di riferimento nel territorio per qualità degli ingredienti, attenzione educativa e partecipazione della comunità scolastica.





