La procura di Spoleto contesta episodi di violenza e negligenza: telecamere dei carabinieri documentano le condotte
La Procura della Repubblica di Spoleto ha notificato due avvisi di garanzia a carico di due maestre di un asilo nido di Todi, accusate di maltrattamenti sui bambini. Le denunce erano partite da alcune mamme che avevano segnalato comportamenti ritenuti inadeguati e potenzialmente pericolosi. Una delle due insegnanti era stata sospesa dal lavoro mesi fa, mentre l’altra risulta tuttora in servizio. Le contestazioni mosse dal procuratore Claudio Cicchella sono gravi: secondo l’accusa, le maestre avrebbero lasciato i piccoli a dormire da soli nei passeggini, senza vigilanza, persino in bagno o sul terrazzo.
Gli episodi più pesanti riguardano una delle due insegnanti, ripresa dalle telecamere piazzate dai carabinieri su delega della magistratura. In un’occasione avrebbe colpito con lo zainetto la testa di un bambino, strattonandolo poi dallo scivolo fino a farlo cadere. In un altro momento avrebbe sollevato di peso un alunno e lo avrebbe scaraventato con forza in un lettino. Sempre la stessa maestra, in bagno con una bambina, l’avrebbe fatta sedere con violenza su un water privo di riduttore, costringendola a reggersi con difficoltà per non cadere all’interno.
L’inchiesta, relativa a episodi avvenuti tra il 2023 e giugno 2024, è nata dalle denunce presentate dai genitori e raccolte dai carabinieri di Todi, guidati dal comandante Giovanni De Liso. Le immagini video hanno consolidato il quadro accusatorio.
Come previsto dalla legge, le due indagate avranno ora venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogate o presentare memorie difensive. I reati contestati, commessi in concorso, delineano comunque ruoli differenti: secondo il capo d’imputazione, una delle due avrebbe avuto un ruolo preminente nelle condotte contestate.






