Dalla copertura delle carenze di personale agli investimenti tecnologici e strutturali: l’azienda sanitaria illustra gli interventi in corso sulla Casa della Comunità di Todi e sul presidio della Media Valle del Tevere
La direzione dell’Usl Umbria 1 interviene per fare chiarezza sulla situazione della Casa della Comunità di Todi e dell’ospedale della Media Valle del Tevere, dopo la nota diffusa dal sindaco Antonino Ruggiano. Un intervento che, pur riconoscendo alcune criticità, punta a evidenziare il lavoro svolto e le azioni già avviate per il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio.
In apertura, l’azienda sanitaria esprime un ringraziamento al proprio personale per l’impegno profuso nel raggiungimento degli obiettivi fissati dal DM 77/2022, finalizzati all’apertura e alla piena attivazione della Casa della Comunità di Todi, ringraziamento esteso anche al primo cittadino per averne riconosciuto il valore.
Sul tema delle carenze di personale, l’Usl Umbria 1 sottolinea come le difficoltà siano legate a cessazioni impreviste. Per garantire la continuità assistenziale è stato già organizzato l’arrivo di tre infermieri interinali, che copriranno il servizio fino all’attivazione dei posti previsti dal concorso regionale, concluso nel dicembre 2025, per il quale sono già state avviate le procedure di assunzione a tempo determinato.
Diversa la valutazione sulla situazione dell’ospedale della Media Valle del Tevere. Secondo la direzione aziendale, in stretta collaborazione con la Regione Umbria, è in corso un percorso di rafforzamento della struttura e di revisione dei rapporti con l’Azienda ospedaliera di Perugia. Un primo passaggio fondamentale riguarda la riorganizzazione della rete dell’emergenza: l’ospedale di Pantalla non afferisce più a Branca, ma direttamente all’Azienda ospedaliera di Perugia, con l’obiettivo di rendere più rapidi ed efficaci i percorsi di emergenza, sia per i trasporti primari sia per quelli secondari.
In quest’ottica, dal 29 luglio scorso le fratture del femore non vengono più trattate all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, ma dalla Struttura complessa di Ortopedia di Perugia, garantendo una presa in carico più specializzata. Importante anche l’avvio, lo scorso 12 dicembre, dei lavori per la realizzazione della struttura di Procreazione medicalmente assistita (PMA), afferente alla Clinica ostetrica e ginecologica dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Il progetto prevede l’ampliamento degli spazi e lo sviluppo dell’oncofertilità, configurando un servizio a vocazione regionale grazie alla sinergia con la Ginecologia-Ostetricia e alla condivisione di risorse e tecnologie.





