Dal 14 giugno al 4 agosto il 76% dei ricoveri è rimasto all’ospedale Media Valle del Tevere. Nuovi percorsi e potenziamento del personale
Cambiano i percorsi sanitari per l’ospedale Media Valle del Tevere e, almeno dai primi dati, i risultati sembrano incoraggianti. Dallo scorso 29 luglio, le fratture del femore che arrivano alla struttura non vengono più operate a Gubbio-Gualdo Tadino, ma gestite dall’Ortopedia dell’Azienda ospedaliera di Perugia.
Per quanto riguarda i ricoveri successivi a un accesso al Pronto soccorso, dal 14 giugno al 4 agosto si sono registrati 219 pazienti, di cui 166 – pari al 76% – sono rimasti a Pantalla, evitando il trasferimento in altri ospedali. Un dato in netta inversione rispetto al passato, soprattutto sul fronte delle urgenze chirurgiche: il 62% dei pazienti è stato trattato in sede e solo il 38% inviato a Branca, quando fino a poco tempo fa era il contrario, con appena il 30% di ricoveri effettuati a Pantalla.
“Possiamo ancora migliorare ma è un primo dato positivo, per il quale dobbiamo ringraziare i nostri professionisti”, ha dichiarato il direttore generale della Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti.
Sul fronte delle risorse, dopo l’arrivo di un nuovo cardiologo, dal 4 agosto è operativa anche una nuova radiologa, che rafforzerà la vocazione diagnostica e cardiologica dell’ospedale.
Tutte queste misure rientrano negli impegni assunti lo scorso 13 maggio, durante l’incontro istituzionale tra la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, e la direzione aziendale della Usl Umbria 1, con il coordinamento dei Comitati per la difesa della sanità territoriale e dell’ospedale Media Valle del Tevere.






