Grazie alla collaborazione con l’associazione “I Pagliacci”, venti bambini della Neuropsichiatria Infantile dell’Usl Umbria 2 hanno ricevuto abiti nuovi attraverso il progetto “Cucinelli for Humanity”
Prosegue con concretezza e cuore l’impegno dell’associazione di volontariato “I Pagliacci”, guidata da Alessandro Rossi, che da oltre due anni partecipa attivamente al progetto “Brunello Cucinelli for Humanity”.
Grazie a questa preziosa collaborazione, venti bambini seguiti dal Centro Baobab del servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Usl Umbria 2 di Terni, diretto dal professor Augusto Pasini, hanno ricevuto in dono abiti firmati dal celebre stilista umbro.
«Lo staff dell’imprenditore illuminato – racconta il presidente Alessandro Rossi – ci ha contattati per una nuova iniziativa di solidarietà rivolta a famiglie con bambini che potessero aver bisogno di abbigliamento nuovo. Come sempre, ci siamo attivati subito: abbiamo individuato le famiglie e comunicato le taglie. Poi Cucinelli e il suo team hanno fatto tutto il resto. Dopo circa un mese, è arrivato il materiale, di grande qualità e valore umano».
Il gesto rientra in una visione più ampia e profondamente etica dell’impresa:
«Il progetto solidale a sostegno dell’umanità – ha dichiarato recentemente Brunello Cucinelli – rappresenta un nuovo modo di pensare il capitalismo. Un’idea che coniuga profitto e dono in un’armonia autenticamente umanistica. Credo in un’impresa che, nella sua forma più nobile, rispetti le regole etiche che l’umanità ha definito nei secoli».
La cerimonia di consegna si è svolta nei giorni scorsi presso il Centro Baobab di Terni, alla presenza del direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2, dott. Piero Carsili, del prof. Augusto Pasini, del presidente Alessandro Rossi, dei volontari de “I Pagliacci”, del personale sanitario e di alcuni rappresentanti del progetto “Brunello Cucinelli for Humanity”.
Operatori, familiari e istituzioni hanno espresso gratitudine e commozione per questo gesto semplice ma potentissimo: un dono che veste i corpi e scalda il cuore.
Un piccolo esempio di come la moda possa diventare strumento concreto di dignità, bellezza e speranza.




















