L’imprenditore ternano ha perso la vita sull’Autostrada del Sole tra Orte e Roma Nord. Era stato anche direttore di Confapi Umbria.
Lutto nel mondo imprenditoriale umbro per la morte di Cesare Cesarini, direttore generale di Confapi Terni ed ex direttore di Confapi Umbria. L’imprenditore ternano, 72 anni, ha perso la vita nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre in un tragico incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A1, tra i caselli di Orte e Roma Nord.
L’incidente si è verificato poco prima delle 14.30, all’altezza del chilometro 524+500 dell’Autostrada del Sole, nei pressi di Ponzano Romano, lungo la carreggiata in direzione sud. Cesarini si trovava al volante della sua Mercedes Glc. In auto con lui viaggiavano la moglie, la figlia e un’amica di quest’ultima.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica, ancora da accertare definitivamente, all’origine dell’incidente ci sarebbe stata l’improvvisa esplosione di uno pneumatico di un furgone in transito. Il mezzo avrebbe quindi iniziato a sbandare, finendo per urtare la vettura guidata da Cesarini sul lato del conducente.
Figura molto conosciuta nel mondo economico e produttivo ternano e umbro, Cesare Cesarini era direttore generale di Confapi Terni e in precedenza aveva ricoperto l’incarico di direttore di Confapi Umbria. Nel corso della sua attività professionale aveva lavorato a stretto contatto con le imprese del territorio, occupandosi anche delle trasformazioni che stanno interessando il sistema produttivo, dall’innovazione alla digitalizzazione fino alla formazione e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale.
La notizia della sua improvvisa scomparsa ha suscitato profondo cordoglio negli ambienti economici e istituzionali dell’Umbria. La presidente della Regione Stefania Proietti e la Giunta regionale hanno espresso vicinanza alla famiglia e al mondo di Confapi. In una nota, la Regione ricorda come Cesarini abbia messo competenze, capacità e professionalità al servizio del tessuto produttivo locale, sottolineandone l’impegno sui temi dell’innovazione, della digitalizzazione e della formazione. La presidente e la Giunta hanno inoltre ricordato la sua partecipazione alle iniziative dedicate alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale applicata alle imprese, esprimendo il proprio cordoglio ai familiari, ai colleghi e all’intera comunità di Confapi Terni.
Il cordoglio di Confapi e Confindustria Umbria
Profondo il dolore all’interno di Confapi Terni, di cui Cesare Cesarini era direttore. L’associazione lo ricorda come un uomo «straordinariamente brillante, dinamico e dotato di una rara acutezza professionale», molto conosciuto e stimato non soltanto per l’impegno a favore del tessuto imprenditoriale del territorio, ma anche per le sue qualità umane.
La capacità di ascolto, l’ironia e la costante disponibilità lo avevano reso, sottolinea Confapi, un punto di riferimento per colleghi, istituzioni e associati. «La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile all’interno dell’associazione che oggi perde una guida autorevole e un amico sincero». La Presidenza, il Consiglio direttivo e i colleghi di Confapi si sono stretti attorno alla famiglia. Le informazioni sulle esequie saranno comunicate nelle prossime ore.
Al cordoglio si è unita anche Confindustria Umbria. Il presidente Giammarco Urbani ha ricordato Cesarini, che conosceva da molti anni, sottolineandone «le qualità umane, la competenza e la passione con cui si dedicava al mondo delle imprese».
«La sua scomparsa mi addolora profondamente e lascia un grande vuoto nella comunità economica e associativa umbra – ha aggiunto Urbani –. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta Confapi va la nostra più sincera vicinanza».















