Il ternano è tra le sette persone raggiunte dalle misure cautelari nell’inchiesta della Procura di Roma su una presunta organizzazione anarco-insurrezionalista. Indagini anche sul sabotaggio della linea Alta Velocità Roma-Firenze
C’è anche un 45enne originario di Terni tra le sette persone arrestate nell’ambito della maxi operazione della Digos coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma contro una presunta organizzazione di matrice anarco-insurrezionalista accusata di attività con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico.
L’uomo è stato rintracciato e arrestato nel Torinese, mentre gli investigatori hanno eseguito una perquisizione anche nella sua abitazione alla periferia di Terni. La città umbra figura inoltre tra i territori interessati dalle attività investigative scattate contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari.
L’operazione, condotta dalla Digos della Questura di Roma con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha portato all’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e due arresti domiciliari nei confronti di persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di aver costituito e organizzato un’associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe operato principalmente nel territorio romano, mantenendo però collegamenti con realtà presenti in diverse aree del Paese, tra cui Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.
Al centro dell’inchiesta figura anche il sabotaggio avvenuto il 14 febbraio scorso sulla linea ferroviaria dell’Alta Velocità Roma-Firenze. Due degli arrestati sono accusati di aver partecipato all’attentato, realizzato con l’impiego di materiali esplosivi rudimentali ma ritenuti particolarmente efficaci, che avrebbe provocato danni all’infrastruttura ferroviaria per circa 455mila euro.
Ai due indagati vengono contestati i reati di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione a delinquere, tutti aggravati dalla finalità di terrorismo. Secondo quanto emerso dalle indagini, il sabotaggio della linea Roma-Firenze e un’analoga azione compiuta sulla tratta Roma-Napoli sarebbero stati rivendicati attraverso il sito web “ispiraazione.noblogs.org”, creato appositamente alcuni mesi prima.
Nei messaggi pubblicati online gli autori avrebbero richiamato la concomitanza con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina e rivendicato intenti antimilitaristi e di attacco alle infrastrutture. Gli investigatori ritengono inoltre che il gruppo puntasse a mantenere viva la mobilitazione dell’area anarco-insurrezionalista contro il regime del 41 bis applicato all’anarchico Alfredo Cospito, anche attraverso azioni dimostrative ritenute violente.
Contestualmente agli arresti sono scattate numerose perquisizioni nelle province di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti. Tra gli obiettivi degli investigatori anche il centro anarchico romano “Bencivenga Occupato” e altri spazi ritenuti collegati agli indagati.
Le attività investigative sono state coordinate dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, che segue gli sviluppi di un’indagine considerata di particolare rilevanza per la sicurezza nazionale.



















