La Squadra Mobile ha ricostruito tre episodi avvenuti tra maggio e giugno grazie alle telecamere di videosorveglianza
Avrebbe preso di mira donne anziane, seguendole per strada e approfittando della loro vulnerabilità per sottrarre collane e catenine d’oro. Per questo un cittadino straniero di 28 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato di Terni, che lo ritiene gravemente indiziato di essere l’autore di tre episodi avvenuti nelle ultime settimane nel centro cittadino.
L’attività investigativa è stata sviluppata dagli agenti della Squadra Mobile sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Terni. Fondamentale, per ricostruire i movimenti del sospettato, è stata l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nelle zone interessate.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il primo episodio risale al 21 maggio, nei pressi di Corso Vecchio. In quell’occasione una donna anziana sarebbe stata vittima di un furto con strappo durante il quale le venne sottratta una collana d’oro. Il gioiello è stato successivamente recuperato dagli investigatori in un’attività di compro oro.
Altri due episodi si sarebbero verificati il 4 giugno. Il primo in viale Brin, dove una donna sarebbe stata seguita fino all’interno del proprio condominio. Nel tentativo di impossessarsi di una catenina, l’aggressore le avrebbe provocato lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
Poche ore dopo, in via Campriani, si sarebbe consumata una rapina aggravata. La vittima, avvicinata con una scusa, sarebbe stata privata con violenza di un monile in oro e successivamente spinta a terra, riportando lesioni agli arti.
Gli investigatori hanno rilevato analogie nei tre episodi, individuando un modus operandi ricorrente: la scelta di donne anziane e sole, avvicinate con vari pretesti prima dell’azione.
Dopo giorni di ricerche, il presunto responsabile è stato rintracciato all’interno di un’abitazione nei pressi di viale Brin, dove stava soggiornando temporaneamente. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato condotto nel carcere di Terni.
Il fermo è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria e il giudice ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura.
Contestualmente sono stati avviati anche gli accertamenti di competenza dell’Ufficio Immigrazione.
Come previsto dalla legge, si ricorda che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.















