La struttura realizzata con 4,3 milioni di euro del Pnrr nelle ex palazzine Cim di viale Trieste riunisce in un’unica sede i principali servizi sociosanitari territoriali ed è il riferimento per l’intero comprensorio ternano
È entrata a pieno regime la nuova Casa della Comunità Hub di Terni, il presidio sociosanitario realizzato nelle ex palazzine Cim di viale Trieste e destinato a servire un bacino di circa 135mila cittadini. La struttura, già operativa da alcune settimane, rappresenta uno degli interventi strategici della riorganizzazione della sanità territoriale umbra ed è stata finanziata con 4,3 milioni di euro attraverso i fondi del Pnrr.
La nuova sede è stata al centro di una visita istituzionale alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del direttore generale dell’Azienda Usl Umbria 2 Roberto Noto, del sindaco di Terni e presidente della Provincia Stefano Bandecchi, oltre ai rappresentanti della Regione e ai vertici dell’azienda sanitaria.
Un unico polo per l’assistenza territoriale
La Casa della Comunità Hub nasce con l’obiettivo di superare la frammentazione dei servizi sanitari, concentrando in un’unica sede attività che fino a oggi erano distribuite in diversi punti della città.

Nel nuovo presidio sono infatti confluiti il Centro di Salute Ferriera di via Giovanni XXIII, il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) 3 e 4 e alcuni servizi specialistici precedentemente ospitati nella sede di viale Bramante.
La struttura, operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette, riunisce medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali, con l’obiettivo di offrire un percorso di cura integrato, soprattutto per anziani, persone con disabilità e pazienti affetti da patologie croniche.

Proietti: “Sanità più vicina alle persone”
Nel corso della visita la presidente della Regione Stefania Proietti ha evidenziato come la nuova struttura rappresenti uno dei pilastri della riforma dell’assistenza territoriale.
“L’attivazione della Casa della Comunità Hub di Terni concretizza la nostra visione di una sanità pubblica solidale, moderna e vicina alle persone”, ha dichiarato, sottolineando come l’investimento del Pnrr abbia consentito di trasformare un edificio storico della città in un presidio strategico per l’intera comunità.
La presidente ha inoltre ricordato che la Regione ha destinato oltre 24 milioni di euro alla realizzazione della rete delle Case della Comunità, con l’obiettivo di garantire un accesso più semplice ai servizi sanitari e ridurre la pressione sugli ospedali e sui Pronto soccorso.
Noto: “Stop ai percorsi frammentati”
Il direttore generale della Usl Umbria 2 Roberto Noto, affiancato dal direttore sanitario Alfredo Notargiacomo e dal direttore amministrativo Piero Carsili, ha definito la nuova struttura “un’autentica integrazione sociosanitaria”.

Secondo Noto, il principale vantaggio sarà la possibilità per il cittadino di trovare in un unico luogo un’offerta completa di servizi, dalla prevenzione alla diagnostica di base, dalle visite specialistiche all’assistenza domiciliare, evitando spostamenti tra sedi diverse e migliorando la continuità delle cure.
Alla visita istituzionale hanno partecipato anche l’assessore regionale Thomas De Luca, la direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti e i consiglieri regionali Maria Grazia Proietti, Eleonora Pace, Stefano Lisci e Francesco Filipponi.















