Provvedimento del Questore dopo mesi di controlli congiunti di Polizia e Carabinieri nel centro cittadino
Sospensione della licenza per sette giorni nei confronti di un esercizio pubblico del centro cittadino di Terni. Il provvedimento è stato notificato nella mattinata di oggi dal personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. La decisione è stata adottata dal Questore di Terni, Michele Abenante, su proposta della Compagnia Carabinieri di Terni, al termine di una serie di controlli effettuati negli ultimi mesi dalle forze dell’ordine.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il locale sarebbe diventato un abituale punto di ritrovo per soggetti con numerosi precedenti penali e di polizia. Tra gli avventori identificati figuravano persone coinvolte in reati legati agli stupefacenti, contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione e in materia di armi. Alcuni dei frequentatori risultavano inoltre sottoposti a misure di prevenzione e cautelari.
Nel corso delle attività di monitoraggio, le pattuglie sono intervenute più volte anche per episodi di turbativa dell’ordine pubblico e liti tra clienti, situazione ritenuta incompatibile con le esigenze di sicurezza urbana, soprattutto considerando la posizione dell’attività in una delle aree più centrali della città.
Il provvedimento disposto dal Questore ha natura preventiva e punta a interrompere situazioni considerate potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica, evitando che il locale continui a rappresentare un punto di aggregazione per persone ritenute socialmente pericolose o dedite ad attività illecite.
“L’attenzione della Questura e delle Forze di Polizia sul fenomeno della criminalità urbana e dei luoghi abitualmente frequentati da soggetti pericolosi resta massima – ha dichiarato il Questore Michele Abenante –. I controlli proseguiranno con determinazione per garantire sicurezza, vivibilità e tutela dei cittadini e degli operatori economici”.

























