Piano straordinario per salvare le frazioni: “Abbandono istituzionale, servizi assenti e rischio secessione”
Un grido d’allarme che suona come una denuncia politica e territoriale: i borghi ternani sono in emergenza. A lanciarlo è il consigliere comunale Guido Verdecchia, che annuncia la presentazione di due atti di indirizzo urgenti in Consiglio comunale (seduta del 13 aprile), puntando il dito contro quella che definisce una gestione amministrativa “lacunosa” e incapace di tutelare il patrimonio storico e sociale delle antiche municipalità.
Il nodo centrale: abbandono e degrado dei borghi
Il problema, secondo Verdecchia, è strutturale: mancanza di servizi, degrado urbano e assenza di una visione strategica stanno portando al progressivo svuotamento e decadimento dei borghi. “Il patrimonio storico sta crollando sotto il peso dell’abbandono istituzionale”, denuncia.
Il caso Collescipoli: bocciatura e declino
Emblematica la situazione di Collescipoli, esclusa dal circuito de I Borghi più belli d’Italia. Una bocciatura motivata da criticità evidenti: infrastrutture obsolete e carenza di decoro urbano. Ma il quadro è ancora più grave:
- assenza di un negozio di alimentari
- furti al patrimonio storico, come al lavatoio di via Castello
- vendita dell’ex Palazzo Comunale a privati a prezzi irrisori
“È inaccettabile”, attacca Verdecchia, che chiede:
- blocco immediato della concessione del Palazzo
- ritorno del presidio della Polizia Locale
- incentivi fiscali (TARI e TOSAP) per rilanciare le attività commerciali
Valnerina e frazioni: cresce la protesta
La crisi non riguarda solo Collescipoli. In Valnerina e nelle altre frazioni il malcontento è sempre più forte, fino a sfociare in spinte separatiste. A Collestatte e Torreorsina è nato un comitato per l’autonomia da Terni. Le criticità denunciate:
- interruzioni idriche a Miranda
- ritardi nella bonifica dell’ex discarica di Papigno
- slittamenti dei cantieri PNRR a Cesi
“C’è un rischio concreto di disgregazione territoriale”, avverte il consigliere.
Le proposte: piano straordinario per salvare i borghi
Per invertire la rotta, Verdecchia propone un Piano Straordinario di Salvaguardia articolato in quattro punti:
- tavolo permanente con comitati e Pro Loco
- interventi urgenti sulla rete idrica in Valnerina
- trasparenza totale sui cantieri con un “cruscotto pubblico”
- stop all’installazione indiscriminata di antenne 5G senza confronto con i residenti
L’avvertimento politico
Il messaggio finale è chiaro: senza risposte immediate, la frattura tra centro e periferie rischia di diventare irreversibile.“I borghi non sono cartoline – conclude Verdecchia – ma comunità vive che hanno diritto a servizi, dignità e attenzione. Ignorarle significa voltare le spalle a una parte fondamentale della città.”






















