Sala piena a Palazzo Primavera per il convegno: confronto tra sindacati, imprese e istituzioni su sviluppo, lavoro e servizi
Prosegue la vertenza territoriale avviata nei primi mesi dell’anno per affrontare le criticità economiche e sociali che interessano Terni e la sua provincia. Una mobilitazione rilanciata nel convegno organizzato dalla Camera del lavoro cittadina lunedì 20 aprile a Palazzo Primavera, che ha registrato una partecipazione significativa e un ampio confronto tra sindacati, rappresentanti delle imprese e istituzioni.
L’iniziativa, promossa dalla Cgil, si inserisce in un percorso già avviato con incontri e tavoli di confronto con forze politiche, associazioni e realtà produttive. Obiettivo: delineare strategie concrete per uscire da una crisi che, secondo i dati illustrati nelle precedenti occasioni, continua a incidere in modo pesante sul tessuto economico e sociale del territorio.

Ad aprire i lavori è stato Claudio Cipolla, segretario generale della Cgil di Terni, che ha ripercorso le tappe della vertenza e sottolineato l’urgenza di risposte strutturali. “Lo stato di crisi di Terni e della provincia merita un cambio di politiche – ha dichiarato –. I problemi riguardano non solo salari e pensioni, ma anche un evidente arretramento dei servizi. Serve un nuovo modello di sviluppo capace di rispondere ai bisogni reali delle persone”.
Al centro del confronto, i modelli di sviluppo sostenibile per il territorio, discussi insieme a Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria, Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Terni, e Francesco De Rebotti, assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria.
Paggio ha evidenziato la necessità di guardare al futuro puntando su politiche industriali e servizi: “È fondamentale costruire un modello che metta al centro il lavoro, sicuro e adeguatamente retribuito, capace di trattenere i giovani. Occorre investire in ricerca e innovazione per avviare un cambiamento strutturale di cui la regione ha urgente bisogno”.

Dal fronte istituzionale, l’assessore regionale De Rebotti ha raccolto le sollecitazioni, sottolineando il ruolo strategico di Terni per l’intera Umbria: “Sono qui per ascoltare le proposte della Cgil. Questo territorio può essere un vero motore di sviluppo per la regione. L’obiettivo è trovare convergenze su sviluppo economico, sostegno alle imprese e servizi ai cittadini, per poi lavorare concretamente nei prossimi mesi”.

A chiudere l’incontro è stato Christian Ferrari, segretario nazionale della Cgil, che ha ampliato lo sguardo al contesto nazionale e internazionale: “In un momento così complesso, segnato anche dalle conseguenze del conflitto in Medioriente, la crisi rischia di aggravarsi. Per questo rilanciamo tre priorità: difendere salari e pensioni, tutelare l’occupazione e costruire una politica industriale solida, a livello nazionale e territoriale”.
Il convegno ha così ribadito la centralità della vertenza territoriale come strumento di confronto e proposta, con l’obiettivo di costruire una prospettiva concreta di rilancio per Terni e l’intera regione Umbria.















