La persistente sintomatologia dolorosa rischiava di compromettere una gravidanza già complessa. Intervento multidisciplinare riuscito, madre e bambino stanno bene
Un delicato intervento di chirurgia robotica d’urgenza su una donna al quinto mese di gravidanza è stato eseguito con successo all’ospedale di Terni. Si tratta del primo caso realizzato nella struttura ternana e di uno dei primi al mondo di colecistectomia robotica in urgenza su una paziente in avanzato stato di gravidanza.
L’operazione si è resa necessaria a causa della persistente sintomatologia dolorosa accusata dalla donna, una condizione che rischiava di compromettere una gravidanza già caratterizzata da particolari criticità. I medici hanno quindi deciso di procedere con l’asportazione della colecisti utilizzando la chirurgia robotica.
L’intervento è stato eseguito da un’équipe multidisciplinare composta da chirurghi, anestesisti e ginecologi, guidata dal direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Digestiva e d’Urgenza, Giovanni Tebala, e da Domenico Di Nardo. L’assistenza anestesiologica è stata garantita da Claudia Serra e dalla direttrice della Struttura Complessa di Anestesia, Rita Commissari. Nel team erano presenti anche la ginecologa Carlotta Montagnoli e la direttrice della Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia, Natalina Manci.
«La presenza di un voluminoso utero gravido – spiega il dottor Tebala – ha reso l’intervento robotico particolarmente complesso per l’assenza di uno spazio operativo comodo nell’addome. Ma tutto si è svolto al meglio, con il rapido recupero della paziente e l’impatto sul bambino ridotto a una quota trascurabile. La tecnica robotica inoltre ha consentito movimenti precisi e sicuri all’interno di uno spazio ridotto, che non sarebbero stati possibili con la laparoscopia tradizionale».
Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari. «Questo intervento conferma come un approccio avanzato e multidisciplinare sia la chiave per ottenere ottimi risultati clinici anche in casi limite come questo. La competenza clinica associata a una impeccabile comunicazione interdisciplinare e alla empatia nei confronti della paziente hanno permesso anche in questo caso di fare la differenza».
La paziente è stata dimessa in ottime condizioni di salute. La gravidanza prosegue regolarmente e viene costantemente monitorata dagli specialisti.



















