
Revocata la licenza a un esercizio alimentare dopo ripetuti controlli. Il provvedimento arriva al termine dell’attività congiunta di Questura, Prefettura e Comune nell’ambito del piano per una movida più sicura
Stop definitivo a un esercizio commerciale di vicinato in via Cavour, nel centro di Terni. Il Comune ha disposto la revoca del titolo abilitativo e la contestuale chiusura dell’attività, accogliendo la proposta avanzata dalla Prefettura sulla base dell’istruttoria predisposta dalla Questura di Terni.
Il provvedimento rientra nelle iniziative avviate per garantire una movida più sicura e rafforzare il controllo sulla vendita di bevande alcoliche nelle aree cittadine maggiormente interessate da fenomeni di degrado urbano.
Secondo quanto riferito dalla Questura, la decisione è maturata al termine di un articolato percorso di monitoraggio che ha coinvolto le forze di polizia e che ha evidenziato ripetute criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica e della tutela della salute, con particolare attenzione ai minori.
L’esercizio commerciale era già stato destinatario in passato di due provvedimenti di sospensione della licenza emessi dal Questore. Nel corso dei successivi controlli, gli agenti hanno inoltre accertato la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni, circostanza che ha contribuito alla proposta di chiusura definitiva.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dalla Questura per contrastare il degrado urbano, l’abuso di alcol e la presenza di soggetti con precedenti di polizia nelle zone della movida.
La Questura sottolinea come il provvedimento sia il risultato della collaborazione tra Prefettura, Comune di Terni, Questura, Polizia Locale, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Azienda USL Umbria 2, impegnate in un’attività coordinata di prevenzione e vigilanza.
L’attività di controllo, conclude la Questura, proseguirà anche nelle prossime settimane con servizi mirati di polizia amministrativa e di controllo del territorio nelle aree della città maggiormente esposte a fenomeni di illegalità e degrado.












