Svolta drammatica per i rossoverdi: si dimette Forti, ritirata l’offerta di acquisto. Il futuro passa ora dal liquidatore e dai tribunali
La Ternana Calcio è ufficialmente in liquidazione volontaria. La decisione è stata presa nell’assemblea straordinaria dei soci tenutasi lunedì presso uno studio notarile di Terni, segnando un passaggio cruciale e potenzialmente irreversibile nella crisi del club rossoverde.
Contestualmente, l’amministratore unico Fabio Forti ha rassegnato le dimissioni. La proprietà, riconducibile alla famiglia Rizzo, ha scelto di non procedere a un aumento di capitale per ripianare le perdite, avviando così la procedura che porterà allo scioglimento della società. Nominato un liquidatore esterno, che avrà ora pieni poteri nella gestione della fase finale.
La liquidazione volontaria non equivale automaticamente al fallimento, ma rappresenta un passaggio tecnico che potrebbe sfociare nella liquidazione giudiziale qualora non fosse possibile soddisfare i creditori. Il quadro economico appare infatti estremamente critico, con una massa debitoria rilevante e scadenze imminenti, a partire da quella del 16 aprile relativa anche agli stipendi.
Nel corso della giornata si era aperto uno spiraglio con la manifestazione di interesse dell’imprenditore Carlo Pantalloni, intenzionato a valutare l’acquisizione del club. Tuttavia, poche ore dopo l’invio della Pec, lo stesso imprenditore ha revocato la proposta, facendo definitivamente tramontare l’unica trattativa concreta emersa.
Dal punto di vista sportivo, la situazione resta incerta. La procedura avviata potrebbe consentire alla squadra di concludere la stagione, ormai alle battute finali, evitando un’esclusione immediata dal campionato. Tuttavia, il rischio di provvedimenti da parte della Figc non è escluso.
Intanto cresce la preoccupazione tra tifosi e ambiente cittadino, mentre il destino della società appare sempre più legato alle decisioni del liquidatore e alle eventuali valutazioni del tribunale. In assenza di soluzioni, l’ipotesi fallimento resta concreta, aprendo scenari che potrebbero portare alla ripartenza da categorie inferiori.

























