Nessuna decisione nell’udienza di ieri: il 22 settembre il nuovo appuntamento. Palazzo Spada accusa la Regione di “silenzio-inadempimento” sul progetto della futura casa di cura.
È stata rinviata al 22 settembre la decisione del Tar dell’Umbria sulla vicenda dello stadio-clinica di Terni. Nell’udienza di ieri i giudici amministrativi non sono entrati nel merito della controversia, fissando un nuovo appuntamento dopo l’estate per uno dei dossier più delicati che ruotano attorno al progetto.
Al centro del contenzioso c’è il ricorso presentato dal Comune di Terni, guidato dal sindaco Stefano Bandecchi, contro quello che l’amministrazione comunale definisce un caso di “silenzio-inadempimento” da parte della Regione Umbria.

Secondo Palazzo Spada, infatti, la società Stadium Spa avrebbe presentato tutta la documentazione necessaria per ottenere il parere di compatibilità richiesto per la realizzazione della nuova clinica. Un parere che, sostiene il Comune, la Regione avrebbe dovuto esprimere entro 45 giorni. Scaduto il termine, però, da Palazzo Donini non sarebbe arrivata alcuna risposta.
Per questo motivo il Comune ha deciso di rivolgersi al Tar, chiedendo ai giudici di pronunciarsi sul mancato riscontro dell’ente regionale.
La vicenda affonda le radici nello scorso giugno, quando la Regione aveva scelto di non rilasciare il parere di compatibilità del progetto sanitario richiesto dal Comune. Una decisione motivata con la necessità di attendere che diventasse definitiva la sentenza del Tar relativa alla determina del responsabile unico del procedimento, Piero Giorgini, adottata nel luglio 2025.
Con il rinvio disposto ieri, la partita resta quindi aperta. Il prossimo passaggio davanti ai giudici amministrativi è fissato per il 22 settembre, data destinata a rappresentare un nuovo snodo nella complessa vicenda dello stadio-clinica.















