Prefettura, azienda ospedaliera e forze dell’ordine rafforzano la collaborazione contro le aggressioni al personale sanitario
Un nuovo passo avanti sul fronte della sicurezza in ambito sanitario è stato compiuto giovedì 18 dicembre all’ospedale “Santa Maria” di Terni, dove è stato sottoscritto un accordo di collaborazione promosso dal prefetto Antonietta Orlando e dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Andrea Casciari. L’intesa rappresenta la prosecuzione concreta del protocollo firmato lo scorso novembre in Prefettura, alla presenza anche della presidente della Regione Stefania Proietti.
L’obiettivo condiviso è quello di aumentare la tutela degli operatori sanitari e dei pazienti, con particolare attenzione al fenomeno, purtroppo sempre più attuale, delle aggressioni fisiche e verbali ai danni del personale. Un tema che oggi trova risposte normative più incisive rispetto al passato, ma che richiede anche prevenzione, formazione e una presenza istituzionale costante.
Il progetto prevede infatti il coinvolgimento diretto della polizia di Stato nelle attività formative rivolte ai lavoratori dell’ospedale, chiamati quotidianamente a gestire situazioni critiche, soprattutto nei contesti di emergenza-urgenza. Il direttore generale Casciari ha espresso gratitudine al prefetto e al questore per il sostegno garantito, sottolineando l’importanza del contributo offerto anche sul piano formativo.

Il prefetto Orlando ha ribadito con fermezza il principio della tolleranza zero verso ogni forma di violenza contro chi opera nella sanità, ricordando come la nuova intesa sia il naturale sviluppo di un percorso già avviato con successo. Un impegno confermato anche dal questore Abenante, che ha assicurato la piena disponibilità della polizia di Stato a supporto dell’ospedale.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato lo spostamento del posto fisso di polizia, che, al termine dei lavori in corso al pronto soccorso, verrà collocato nella parte anteriore della struttura. Una scelta che renderà più semplice e immediato il contatto con le forze dell’ordine, non solo per il personale sanitario ma anche per i cittadini, comprese le vittime di violenza domestica e i cosiddetti codici rossi. A rafforzare ulteriormente la sicurezza contribuirà anche l’implementazione del sistema di videosorveglianza, i cui lavori saranno completati entro pochi mesi.

Accanto agli aspetti istituzionali, la giornata è stata segnata anche da un gesto di grande valore simbolico e umano: il personale della questura di Terni ha donato, su base volontaria, tre letti medicalizzati al reparto di oncologia del “Santa Maria”. Un’iniziativa accolta con profonda riconoscenza, che testimonia come la collaborazione tra istituzioni possa tradursi anche in atti concreti di solidarietà verso i pazienti e i reparti più delicati dell’ospedale.
Un’intesa che, dunque, non si limita alla sicurezza, ma rafforza il legame tra sanità, istituzioni e comunità, ponendo al centro la tutela delle persone e la dignità del lavoro sanitario.








