Intensificati i controlli sul territorio da parte del Nucleo Carabinieri Forestale di Terni. I responsabili avrebbero abbandonato sacchi di rifiuti lungo la SP 41 e nei pressi del fosso Caldaro
I Carabinieri Forestali di Terni hanno intensificato le attività di controllo sul territorio per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, portando all’identificazione di tre persone ritenute responsabili di altrettanti episodi avvenuti nel comune di San Gemini.
Le indagini, tuttora in corso, hanno consentito ai militari di individuare i presunti autori degli abbandoni, tutti effettuati mediante l’utilizzo di un autoveicolo. I soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e dovranno ora affrontare le conseguenze previste dalla normativa vigente.
Secondo quanto accertato, i rifiuti, prevalentemente urbani, avrebbero dovuto essere conferiti gratuitamente presso i Centri Comunali di Raccolta. Invece sarebbero stati abbandonati come rifiuti indifferenziati all’interno di numerosi sacchi di plastica, rinvenuti nei pressi del fosso Caldaro e lungo la Strada Provinciale 41, l’arteria che collega San Gemini a Montecastrilli.
Oltre all’obbligo di ripristinare a proprie spese lo stato dei luoghi, i trasgressori saranno soggetti alla sospensione della patente di guida per almeno quattro mesi. Per l’estinzione del reato è inoltre previsto il pagamento di una sanzione pari a 4.500 euro.
I Carabinieri Forestali ricordano che, a seguito delle recenti modifiche al Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006), chiunque abbandoni o depositi rifiuti sul suolo oppure li immetta nelle acque superficiali o sotterranee commette un reato punibile con un’ammenda che può variare da 1.500 a 18.000 euro. Qualora l’abbandono venga effettuato mediante un veicolo a motore, si applica anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da quattro a sei mesi.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, in base al principio di presunzione di innocenza, le persone coinvolte non possono essere considerate colpevoli fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

























