Controllo dei Carabinieri Forestali in una società del settore: rinvenuti circa 80 metri cubi di materiali, tra cui RAEE e parti di autoveicoli
Un’area di circa 200 metri quadrati utilizzata per accumulare rifiuti di diversa natura, nonostante la società fosse autorizzata esclusivamente alla loro attività di trasporto. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Forestale di Terni durante un controllo eseguito nella sede di un’azienda situata in un comune del circondario ternano.
I militari hanno quantificato in circa 80 metri cubi il materiale presente nell’area e ammassato direttamente sul terreno. Tra i rifiuti sono stati individuati materiale ferroso misto, imballaggi metallici, plastica, componenti di autoveicoli e RAEE, i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato lo svolgimento di operazioni di recupero, selezione e cernita di una parte dei materiali.


La società, secondo quanto verificato dai Forestali, era regolarmente iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, ma soltanto per il trasporto dei rifiuti. Non risultavano invece le autorizzazioni necessarie per lo stoccaggio o il deposito intermedio.
Secondo la ricostruzione dei militari, il responsabile, anziché destinare i rifiuti agli impianti autorizzati, li avrebbe accumulati e successivamente selezionati allo scopo di recuperare i materiali con maggiore valore commerciale, in particolare rame, ottone e alluminio.
L’attività riscontrata è stata quindi qualificata come gestione non autorizzata di rifiuti. Al termine delle verifiche, il legale rappresentante della società è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Terni per gestione illecita di rifiuti.
Al responsabile sono state inoltre notificate specifiche prescrizioni ambientali, finalizzate alla rimozione dei rifiuti e al loro corretto conferimento presso impianti autorizzati.
Gli accertamenti previsti dalla legge sono ancora in corso e, come ricordato nel comunicato dei Carabinieri Forestali, l’indagato deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.













