Al Santa Maria parte il protocollo che apre alla presenza del padre nei parti programmati, tra sicurezza clinica e umanizzazione delle cure
Svolta all’ospedale Santa Maria di Terni: i papà potranno assistere al parto cesareo programmato. Una possibilità finora esclusa per motivi di sicurezza e asepsi, ma resa ora concreta grazie a un protocollo condiviso tra équipe ostetrica, anestesiologica e direzione sanitaria.
Attivo dal 6 marzo e destinato a diventare strutturale, il percorso consente la presenza del padre in sala operatoria senza derogare agli standard clinici. L’obiettivo è integrare la sicurezza con una maggiore attenzione alla dimensione emotiva della nascita.
Il progetto punta a rafforzare il ruolo del padre, trasformandolo da semplice attesa fuori dalla sala a presenza attiva accanto alla partner, con benefici sul piano psicologico e relazionale. Centrale anche il contatto immediato tra neonato e genitori, elemento chiave del cosiddetto “cesareo dolce”.
Il risultato nasce da un lavoro di squadra che ha coinvolto medici, ostetriche e personale sanitario, con il contributo decisivo anche di infermieri e operatori sociosanitari, chiamati a garantire sicurezza e accompagnamento durante tutte le fasi dell’intervento.
Con questa apertura, l’ospedale umbro compie un passo avanti verso un modello di assistenza sempre più centrato sulla persona, anche in ambito chirurgico.















