Melasecche e Tesei: nessuna novità concreta, mancano certezze su area e finanziamenti
“L’audizione della Commissione regionale svoltasi il 2 febbraio a Terni, alla presenza dei capigruppo del Consiglio comunale e della presidente della Regione Stefania Proietti, ha purtroppo confermato quanto denunciamo da tempo: dopo annunci e promesse, sul nuovo ospedale ternano non esiste ancora alcun passo concreto”. Lo dichiarano Enrico Melasecche e Donatella Tesei, esponenti della Lega Umbria, sottolineando come, a oltre un mese e mezzo dalla presentazione dello studio affidato a una società esterna per individuare l’area idonea, non sia emerso alcun elemento nuovo.

“Non si sa dove sorgerà la struttura, non esiste un quadro chiaro delle risorse disponibili e, di conseguenza, non si conoscono nemmeno i tempi di realizzazione. Si evita accuratamente di definirli – spiegano – perché reperire una cifra tra i 500 e i 600 milioni significa allungare indefinitamente la prospettiva di un ospedale moderno per Terni, come già accaduto in passato con le scelte della sinistra in altre aree dell’Umbria, ma non nel Ternano e nel Narnese-Amerino”.
Secondo Melasecche e Tesei, “grave e preoccupante” è apparsa anche la posizione della presidente Proietti sul fronte economico.
“È allarmante che nemmeno un euro della manovra fiscale da 184 milioni di euro, che pagheranno anche i cittadini ternani, venga destinato al nuovo ospedale. Una scelta politica che smentisce la narrazione secondo cui quei sacrifici sarebbero serviti a rafforzare la sanità regionale”.
Altro punto critico riguarda il rapporto con l’Università di Medicina. Dalle dichiarazioni emerse, la Lega ritiene sempre più probabile che il nuovo ospedale non preveda un edificio universitario adiacente, come avviene nei modelli più avanzati.
“Una scelta che rischia di indebolire il corso di Medicina a Terni, bruciando risorse già impegnate e investimenti recenti: dalla palazzina ex cellule staminali riqualificata dall’ATER ai milioni spesi nei reparti appena inaugurati di Radiologia ed Endoscopia digestiva”.
Secondo i due esponenti leghisti, “spezzare la sinergia tra didattica, ricerca e clinica produrrebbe ricadute negative su tutto il sistema sanitario territoriale”.
“In sostanza – concludono Melasecche e Tesei – dopo oltre un anno di governo regionale a guida Proietti tutto è ancora fermo: non si conosce l’area, sono incerti i finanziamenti, manca una tempistica credibile”.
La presidente della Regione avrebbe rimandato ogni decisione al nuovo Piano sanitario regionale, che doveva essere presentato entro dicembre 2025, ma che a febbraio 2026 non è ancora stato reso disponibile.
“Il rischio concreto è che serva almeno un altro anno solo per individuare l’area e che la realizzazione del nuovo ospedale venga proiettata tra 10 o 15 anni, ben lontano dalle esigenze reali dei cittadini e degli operatori sanitari”.




