Bandecchi denuncia lo stop regionale al project financing già validato e annuncia dieci giorni di mobilitazione davanti alla Regione Umbria
Un appello pubblico, trasversale e senza bandiere politiche per difendere un progetto ritenuto strategico per il futuro sanitario della città. Il sindaco Stefano Bandecchi chiama tutte le forze di minoranza a una battaglia comune per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni, dopo il blocco del project financing proposto da Alternativa Popolare da parte della nuova governance regionale.
Secondo il primo cittadino, si tratta di uno stop ingiustificato a un progetto già validato sotto il profilo tecnico ed economico, pensato per garantire la continuità delle attività dell’attuale ospedale durante la costruzione del nuovo polo. «Non è più tempo di divisioni politiche, ma di responsabilità istituzionale – afferma Bandecchi –. Qui non si parla di destra o sinistra, ma del diritto alla salute dei ternani».

Il piano originario prevedeva 137 milioni di euro già stanziati, un costo complessivo compreso tra 220 e 280 milioni, tempi certi di realizzazione in circa cinque anni e nessuna interruzione dei servizi sanitari. A fronte di ciò, dalla Regione – denuncia il Sindaco – vengono oggi prospettate cifre molto più elevate e tempi indefiniti.
Per questo Bandecchi ha annunciato una mobilitazione civile di dieci giorni davanti alla sede della Regione Umbria, con l’obiettivo di informare i cittadini e ribadire che esisteva una soluzione concreta, finanziata e immediatamente cantierabile per dotare Terni di un nuovo ospedale moderno ed efficiente.
Il sit-in, spiegano dal Comune, nasce come atto di responsabilità istituzionale e civile e vuole coinvolgere opposizioni e cittadinanza in modo unitario, superando ogni appartenenza di parte. «Questa deve diventare una battaglia di tutti – conclude il Sindaco – perché quando è in gioco il futuro della città non esistono bandiere, ma solo il dovere di stare dalla parte dei cittadini».





