Una microspia nascosta all’interno di una presa elettrica di un ufficio comunale ha acceso un nuovo caso, lo ha reso noto Stefano Bandecchi
A rendere pubblica la vicenda è stato il sindaco Stefano Bandecchi, che ha spiegato di aver disposto una serie di controlli tecnici affidati a società specializzate nella ricerca di dispositivi di intercettazione ambientale.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, le verifiche vengono eseguite periodicamente negli ambienti da lui frequentati e sui dispositivi di comunicazione utilizzati per motivi istituzionali. Questa volta, tuttavia, il controllo è stato esteso anche ad altri locali del municipio che abitualmente non utilizza direttamente. Proprio nel corso di questa attività è stato individuato il dispositivo nascosto.
La microspia era installata all’interno della presa elettrica dell’ufficio di un componente della giunta comunale. Dopo il rinvenimento il dispositivo è stato immediatamente rimosso e sottoposto alle prime verifiche tecniche.
Il sindaco ha annunciato che le verifiche sono state estese agli ambienti comunali con l’obiettivo di individuare eventuali altri apparati di ascolto. Nel rendere nota la scoperta, Bandecchi ha affermato di aver fatto eliminare tutte le microspie individuate durante le operazioni di bonifica.
Nel mostrare il dispositivo rimosso, il primo cittadino ha anche utilizzato toni ironici, descrivendone le presunte caratteristiche tecniche e scherzando sul valore che avrebbe assunto dopo essere stato trovato negli uffici comunali.
Il sindaco ha spiegato che il Comune non ha presentato nell’immediato una denuncia per il ritrovamento del dispositivo. L’intenzione dell’amministrazione è quella di comunicare formalmente quanto emerso all’autorità giudiziaria affinché possano essere svolte tutte le verifiche necessarie.
Bandecchi ha precisato che, qualora la microspia fosse stata installata nell’ambito di attività investigative autorizzate dalla magistratura, non vi sarebbe alcuna contestazione, trattandosi di strumenti previsti dalla legge. Diversamente, qualora il dispositivo fosse riconducibile a soggetti estranei alle indagini ufficiali, sarà necessario accertarne provenienza, modalità di installazione e finalità.













