Quarantacinque le persone coinvolte nello schianto tra il bus navetta diretto alla Cascata delle Marmore e il camper. Quindici feriti sono ancora ricoverati, mentre la Procura cerca di chiarire le cause dell’incidente
Proseguono le indagini per chiarire le cause del tragico incidente avvenuto domenica lungo la strada statale 79 Ternana, tra Colli sul Velino e Piediluco, costato la vita a sei persone e nel quale sono rimaste coinvolte complessivamente 45 persone. Il bilancio aggiornato parla di 34 feriti, cinque persone rimaste illese e 15 pazienti ancora ricoverati negli ospedali di Umbria e Lazio.
La ricostruzione effettuata dagli investigatori indica che il camper avrebbe invaso la corsia opposta mentre sopraggiungeva il bus navetta che trasportava una quarantina di turisti diretti alla Cascata delle Marmore. Sull’asfalto sono stati rilevati i segni della frenata del pullman, il cui conducente avrebbe tentato un’estrema manovra per evitare l’impatto. Lo schianto, però, è stato inevitabile e ha coinvolto anche altre due automobili.
Le vittime
Tre delle sei vittime sono umbre. Si tratta di Federico Romualdi, 49 anni, di Torreorsina, autista del bus navetta, Giampiero Colasanti, 68 anni, di Narni, alla guida del camper, e Daniela Bellanca, 59 anni, di Terni, che viaggiava con lui.
Hanno inoltre perso la vita Paolo Cosci e Graziella Baldini, coniugi sessantunenni residenti a Massa Carrara e passeggeri del bus, oltre a Stefania Laurenzi, 59 anni, residente a Roma, anche lei a bordo della navetta.
Le condizioni dei feriti
Resta delicata la situazione di alcuni dei feriti più gravi. All’ospedale Santa Maria di Terni sono ancora ricoverati in Terapia intensiva un uomo e una donna, entrambi in prognosi riservata, mentre altri tre pazienti si trovano nell’Osservazione breve intensiva in condizioni giudicate buone.
All’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia è invece ricoverato il marito di Stefania Laurenzi, un 58enne residente nel Lazio, che ha riportato un grave trauma cranico. L’uomo è assistito in Terapia intensiva, sottoposto a ventilazione meccanica e mantenuto in sedazione. Nella struttura perugina sono ricoverate anche le due figlie della coppia, trasferite da Rieti: le loro condizioni non sono gravi, ma restano sotto osservazione dopo il forte shock subito.
Nel complesso, 19 dei 34 feriti sono già stati dimessi, mentre prosegue l’assistenza sanitaria per le persone ancora ricoverate.
L’inchiesta della Procura
La Procura della Repubblica di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni colpose aggravate contro ignoti. Le indagini, affidate alla Polizia Stradale, dovranno accertare che cosa abbia provocato l’invasione della corsia da parte del camper.
Sono state disposte le autopsie sui corpi dei due conducenti e saranno effettuati gli accertamenti tossicologici previsti dalla procedura. Gli investigatori stanno inoltre raccogliendo le testimonianze dei passeggeri del bus e analizzando tutti gli elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
L’emergenza e i soccorsi
La gravità dello schianto ha richiesto l’attivazione del piano di maxi emergenza regionale. Ospedali, 118, Protezione civile, Vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari hanno operato in sinergia per assistere i feriti e gestire le operazioni di soccorso.
Tra i passeggeri sopravvissuti al tragico incidente c’era anche il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che ha raccontato di essersi subito prodigato per aiutare i feriti nei momenti successivi allo schianto, definendosi «un sopravvissuto».















