Un giovane lavoratore lotta tra la vita e la morte dopo un grave infortunio nello stabilimento di Terni; sindacati e istituzioni chiedono maggiore sicurezza sul lavoro
L’operaio ventiseienne di origini ecuadoriane, dipendente della società finlandese Tapojärvi, è ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale Sant’Eugenio di Roma dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto lunedì sera nello stabilimento Acciai Speciali Terni. Il giovane ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sull’80% del corpo a seguito dell’incendio del mezzo che stava conducendo, denominato Klingher, adibito al trasporto delle siviere contenenti acciaio fuso.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe stato causato dalla fuoriuscita di scoria fusa lungo la cosiddetta “rampa scorie”, tra i forni e l’area di trattamento Tapojärvi. Le ipotesi al vaglio includono una manovra brusca del mezzo o un’irregolarità del terreno che avrebbe causato un’oscillazione, provocando la fuoriuscita del materiale incandescente.
Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, l’area e il mezzo sono stati posti sotto sequestro dalla Procura di Terni, che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche.
Sindacati in sciopero: “La sicurezza non è un’opzione”
L’incidente ha scatenato la reazione immediata dei sindacati. Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore su tutti i turni per la giornata di martedì 11 marzo, esteso anche al personale dell’indotto. I rappresentanti sindacali hanno sottolineato che “il fatto ripropone con forza il tema della sicurezza all’interno di tutti i luoghi di lavoro, che deve essere prioritaria su tutto”.
Hanno inoltre evidenziato come la questione della sicurezza nei percorsi e nella viabilità interna fosse già stata segnalata all’azienda in passato, con una riunione programmata per giovedì 13 marzo per discutere di queste criticità.
Reazioni delle istituzioni
L’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Francesco De Rebotti, e la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, hanno espresso la massima vicinanza e solidarietà al giovane lavoratore e alla sua famiglia. Hanno sottolineato la necessità di un impegno concreto per garantire condizioni di lavoro sicure all’interno dello stabilimento.
Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha espresso vicinanza alla famiglia del lavoratore ferito e ha sottolineato la necessità di un’azione immediata per garantire condizioni di lavoro sicure.
“La sicurezza sul lavoro non può essere oggetto di compromessi o trattative – ha dichiarato Bandecchi – AST e le aziende coinvolte devono rispondere con fatti concreti, non con parole di circostanza.”




