250 persone restano senza lavoro
Il Gruppo Cusano colpito, da una verifica fiscale da parte della finanza e dell’ Agenzie delle Entrate del Lazio, ha comunicato la chiusura delle tv universitarie nazionali Cusano Italia Tv e Cusano News 7. Nell’annunciare la decisione i vertici dell’Università Cusano hanno aggiunto che “le oltre 250 professionalità impiegate sono messe in mobilità e resteranno inesorabilmente senza lavoro”.

L’amministratore delegato del gruppo Stefano Bandecchi, sindaco di Terni ha dichiarato “Vanno a fare gli agricoltori” ed ha aggiunto “La triste decisione è stata presa per uno spin off universitario, unico nel panorama nazionale ed europeo, la cui programmazione viene interrotta per le note vicende che hanno coinvolto l’Università Niccolò Cusano e che hanno fatto passare le emittenti televisive come attività commerciali non attinenti allo scopo istituzionale della ‘Terza Missione universitaria. Dopo otto mesi avevamo trovato una accordo per un ammontare di 12,5 milioni di euro, con l’Agenzia delle Entrate del Lazio . Accordo definitivo che avrebbe risolto i problemi e riportato le cose in un alveo di normalità. Ma la magistratura e la Guardia di finanza hanno maturato, evidentemente, un’idea diversa e l’Agenzia delle Entrate non se l’è sentita di dare seguito a quell’intesa che, secondo la magistratura, non andava bene. Avremmo dovuto per forza portare le televisioni dell’Università Niccolò Cusano al di fuori delle attività universitarie e, per questo, abbiamo iniziato a fare ciò che va fatto: intanto 250 persone vanno a fare gli agricoltori. Evidentemente la magistratura è convinta delle sue carte e lo vedremo”.
Bandecchi ha aggiunto “ Questi sono i primi 250 e quando l’operazione sarà finita, spariranno parecchie professionalità. Giusto giovedì Unicusano ha risolto un problema giudiziario analogo emerso nel 2009, e sono passati quindici anni. Se questo è il modo in cui vanno le cose in questo Paese, siamo messi bene”.






