Dopo il no di Virili e una giornata di attesa, in serata arriva il via libera dell’architetto. Superate le verifiche, chiusa la partita del sesto assessore
L’azzeramento della giunta aveva riaperto gli equilibri a palazzo Spada. Il primo tentativo di ricomporre l’esecutivo si era fermato con il rifiuto di Alessandro Virili di entrare in squadra. Uno stop che aveva rimesso in movimento il confronto politico e il nodo delle partecipate.
Nel nuovo quadro aveva preso quota il nome di Stefano Cecere, architetto e presidente dell’Ordine provinciale degli Architetti. I contatti si sono sviluppati nella giornata di martedì, con una disponibilità già manifestata dall’interessato. In serata, però, il sindaco Stefano Bandecchi aveva mantenuto un atteggiamento prudente: «Ci sto lavorando ma non ho fretta», aveva dichiarato, lasciando formalmente aperta la partita per il sesto assessore.
La svolta è arrivata più tardi. Dopo alcune verifiche legate a possibili incompatibilità tra incarichi, Cecere ha confermato in via definitiva la propria disponibilità. Superato il passaggio tecnico, il sindaco ha potuto chiudere il quadro.
La giunta-bis si presenta così completa al Consiglio comunale. Gli altri assessori avevano già formalizzato l’accettazione dell’incarico in vista del decreto di nomina. Archiviata la fase di incertezza seguita all’azzeramento, l’attenzione si sposta ora sulla distribuzione delle deleghe e sugli assetti collegati alle società partecipate.




