A Palazzo Gazzoli oltre 500 ragazzi hanno ascoltato la testimonianza del padre di Giulia, vittima di femminicidio nel 2023
Oltre cinquecento studenti delle scuole superiori di Terni hanno partecipato questa mattina, a Palazzo Gazzoli, all’incontro con Gino Cecchettin, padre di Giulia, la giovane uccisa nel 2023 in un caso di femminicidio che ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana.
L’appuntamento, organizzato dall’assessorato comunale alla Scuola e al Welfare insieme al Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Terni, è stato suddiviso in due turni – dalle 9 alle 10.30 e dalle 11.30 alle 13 – per consentire la partecipazione delle numerose scuole del territorio.
Durante l’incontro, Cecchettin ha parlato del percorso che lo ha portato a trasformare il dolore per la perdita della figlia in un impegno di testimonianza e sensibilizzazione. Ha ricordato l’importanza di riconoscere fin da subito i segnali di una relazione malsana, distinguendoli dall’amore autentico, e ha invitato i ragazzi a “non restare in silenzio di fronte alla violenza e alla sopraffazione”.
“È stato un confronto di grande spessore umano – ha commentato l’assessore Alessandra Salinetti, che ha rappresentato l’amministrazione comunale –. Abbiamo accolto una persona di straordinaria sensibilità e coraggio. Il dialogo con gli studenti è stato centrato sul rispetto, sul valore della vita e sulla necessità di relazioni fondate sulla libertà reciproca”.
L’iniziativa rientra nel percorso di educazione e prevenzione della violenza di genere promosso dal Comune di Terni, in collaborazione con la Rete Interistituzionale Antiviolenza e altri soggetti del territorio. Il progetto mira a consolidare una cultura della parità e del rispetto, coinvolgendo attivamente le scuole e la cittadinanza.





