Sequestrati computer, stampanti e criptovalute a un giovanissimo informatico ternano
Un vero e proprio laboratorio di denaro falso, allestito con strumenti digitali di alto livello e gestito da un informatrico appena maggiorenne, è stato scoperto dai carabinieri nel corso di una perquisizione a Terni. A colpire gli investigatori non è stata soltanto la sofisticazione delle apparecchiature sequestrate – computer, stampanti digitali professionali e strumenti per il l’elaboirazione grafica – ma soprattutto la giovanissima età del presunto responsabile, appena 18 anni.I carabinieri indagano su una rete transnazionale di produzione e spaccio di denaro contraffatto
Nel corso dell’indagine, i militari hanno sequestrato anche un wallet elettronico che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato utilizzato per i pagamenti da parte di una clientela ritenuta ampia e consolidata. All’interno del portafoglio virtuale sono state rinvenute criptovalute come Litecoin e USDT, per un valore complessivo di circa 600 euro, oltre a 21 mila euro in contanti, considerati il risultato del cosiddetto cash-out: la conversione in denaro reale dei proventi ottenuti attraverso transazioni illecite in valuta digitale.
L’indagine, tuttavia, si suppone, va ben oltre i confini umbri. Gli sviluppi investigativi hanno toccato Roma, Pesaro, Strambino (Torino) e persino l’Austria, dove sono stati attivati canali di cooperazione giudiziaria e di polizia. Il coinvolgimento di Europol, dell’Austrian Criminal Intelligence Service e della Brigada de Investigación del Banco de España conferma come il traffico di banconote contraffatte e i relativi pagamenti digitali siano considerati parte di un sistema criminale transnazionale, con ramificazioni ancora tutte da chiarire.
Gli inquirenti stanno ora lavorando su più fronti: la tracciatura delle spedizioni postali sospette, la ricostruzione dei flussi in criptovalute, l’individuazione di eventuali canali di vendita “a stock” del denaro falso e il possibile utilizzo “al dettaglio” in contesti dove i controlli sulle banconote sono meno rigorosi, come esercizi pubblici o eventi affollati. Restano aperti interrogativi cruciali: chi ordinava le banconote, a quale prezzo e con quale piano di immissione nel circuito economico, in Italia e forse anche all’estero.
Gli investigatori non escludono che il giovane ternano possa essere stato soltanto il terminale di un meccanismo più complesso, articolato in ruoli distinti:dalla progettazione al piazzamento ed alla distribuzione del danaro falso. Le imperfezioni riscontrate sulle banconote, riconoscibili da un occhio esperto, non sarebbero state sufficienti a impedirne l’uso in ambienti poco controllati, con il rischio concreto di ingannare commercianti e consumatori.
Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire l’intera filiera della falsificazione, dalla progettazione grafica alla distribuzione, passando per l’impiego di strumenti digitali che rendono più rapidi e opachi i rapporti tra produttori e acquirenti. L’obiettivo è individuare non solo gli esecutori materiali, ma anche eventuali soggetti che abbiano tratto profitti stabili da questa attività, sfruttando l’accessibilità delle tecnologie avanzate e l’attrattiva delle criptovalute come canale di pagamento difficilmente tracciabile senza indagini mirate.
Sul piano giudiziario, il procedimento a carico del 18enne ternano entra ora in una fase delicata: con il giudizio abbreviato richiesto dalla difesa, sarà valutato se il suo ruolo sia stato quello di un ingenuo partecipante a un “gioco” online o di un consapevole ingranaggio di una catena criminale. Parallelamente resta centrale la posizione di un informatico 31enne, indicato come falsario e snodo tecnico-organizzativo dell’intero sistema.
Mentre i tecnici analizzano fogli stampati, patch olografiche e file digitali per ricostruire la genesi di ogni banconota, i carabinieri continuano a ricomporre le relazioni tra i soggetti coinvolti. Un mosaico investigativo ancora in evoluzione, partito da un indirizzo di Terni e capace di svelare una vicenda ben più ampia e strutturata di quanto inizialmente immaginato.




