Ampia partecipazione al tavolo promosso dalla CGIL: sindacati e rappresentanze datoriali avviano un percorso condiviso per rilanciare il territorio ternano
Un confronto ampio e partecipato per affrontare la fase di difficoltà che investe il territorio ternano. È quello promosso dalla CGIL di Terni, che ha riunito alla Camera del lavoro le principali associazioni datoriali della provincia per avviare un percorso condiviso contro la crisi.
“La forte adesione testimonia una preoccupazione diffusa, che non riguarda solo la Cgil, rispetto alle criticità ormai evidenti sul nostro territorio – ha dichiarato il segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla –. È necessario accelerare i tempi di un confronto che non si limiti a fotografare quanto sta accadendo, ma che sappia stimolare una discussione capace di individuare rapidamente soluzioni concrete”.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Confindustria Umbria, Confapi Terni, Cna Umbria, Confartigianato Terni, Confcommercio Terni, Confesercenti Terni, Legacoop Umbria e Confagricoltura Umbria. Per la Cgil, oltre a Cipolla, è intervenuta anche la segretaria generale dell’Umbria, Rita Paggio.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato a inizio anno dal sindacato per coinvolgere tutti i soggetti protagonisti del territorio. “È stato un primo momento di approfondimento, svolto in un clima cordiale e informale – ha spiegato Cipolla – utile per rilanciare una nuova fase che, partendo dalle specificità e dalle potenzialità locali, rimetta Terni e l’Umbria al centro delle scelte politiche”.

La Cgil ha già avviato interlocuzioni con i parlamentari umbri e ha annunciato un nuovo appuntamento con le forze politiche territoriali fissato per il 2 marzo. “Mettiamo a disposizione il nostro punto di vista e le nostre proposte – ha aggiunto Cipolla – per aprire rapidamente un confronto e rispondere alle sfide che abbiamo di fronte. Ci auguriamo che gli stimoli emersi vengano raccolti da politica e istituzioni locali per inaugurare una fase nuova, capace di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini”.
Sulla stessa linea anche Paggio, che ha sottolineato come le difficoltà della provincia di Terni si inseriscano in un quadro regionale complesso. “L’Umbria vive una condizione di rallentamento strutturale che rischia di trasformarsi in declino permanente se non si interviene subito con una visione chiara e condivisa, al centro della quale devono esserci lavoro sicuro, stabilità occupazionale e salari dignitosi”.

Dalla crisi demografica alle transizioni ambientale e digitale, i cambiamenti in atto – è stato evidenziato nel corso dell’incontro – impongono misure tempestive e un metodo di confronto strutturato tra istituzioni, politica e parti sociali per invertire la rotta e rilanciare il territorio.















