In apertura del Consiglio comunale il sindaco di Terni torna sull’inchiesta che lo vede indagato: “Sono a disposizione degli inquirenti”. Poi replica anche all’Associazione Nazionale Magistrati: “Se sbagliano, i danni sono irreparabili”
Dopo le perquisizioni disposte dalla Procura di Terni nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato, il sindaco Stefano Bandecchi è tornato sulla vicenda intervenendo in apertura della seduta del Consiglio comunale di oggi.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha ribadito la propria disponibilità nei confronti degli inquirenti, ha richiamato il principio della presunzione di innocenza e ha rivolto nuove critiche alle modalità con cui, a suo giudizio, è stata gestita la vicenda, replicando anche alla presa di posizione dell’Associazione Nazionale Magistrati.
“La magistratura deve fare indagini chiare e approfondite”
Bandecchi ha ricordato che l’indagine riguarda “il mio presunto atto di corruzione relativamente a un appalto con la Provincia dato fuori tetto ad una persona che è la stessa che ha ceduto alle mie aziende private la società sportiva Orvietana, operazione attraverso la quale ho potuto permettere alla Ternana di fare il campionato di Serie D”.
“Il mio parere da politico, segretario di partito, sindaco e presidente della Provincia – ha dichiarato – è che la magistratura deve svolgere il lavoro per cui è pagata, deve fare chiare e approfondite indagini, ma deve uscire dalla demagogia e deve avere ben presente che in Italia una persona è innocente fino al terzo grado di giudizio”.
Il sindaco ha poi aggiunto: “Quando mandano in giro 50 finanzieri per cercare non so cosa devono pensare a cosa questo può determinare”.
La replica all’ANM
Nel corso dell’intervento Bandecchi ha risposto anche alla nota diffusa nei giorni scorsi dalla Giunta esecutiva sezionale dell’Associazione Nazionale Magistrati del Distretto di Perugia.
“Rispondo all’Associazione Nazionale Magistrati che dice che loro non possono lavorare con il patema d’animo. Dovrebbero agire in modo prudente ed equilibrato, perché per i media adesso Bandecchi è un corruttore, per 15-20 mila euro”, ha affermato.
Secondo il sindaco, “se i magistrati devono essere lasciati liberi di lavorare senza l’incombenza dei media sulle spalle, stessa cosa deve valere per i politici”.
“Basta con gli show”
Bandecchi ha quindi sostenuto che i magistrati dovrebbero essere “più attenti e discreti”, aggiungendo: “Solo la Procura di Terni poteva mischiare un’azienda che fa edilizia acrobatica ad una azienda che porta via i rifiuti”.
Nel passaggio conclusivo del suo intervento ha dichiarato: “Dico ai magistrati: basta con gli show! Uno show mediocre che ha creato una frattura insanabile perché il loro errore, se risultasse errore, non è più correggibile. Stiano più attenti a ciò che fanno, perché ledono le persone nei loro diritti fondamentali”.
Bandecchi ha infine ribadito di essere a disposizione degli inquirenti per fornire tutti i chiarimenti che saranno ritenuti necessari.
L’inchiesta della Procura di Terni è tuttora nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall’ordinamento, nei confronti di tutte le persone coinvolte vale il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.















