Sostituzioni mirate e due riconferme nell’esecutivo di Alternativa Popolare. Resta ancora un nodo da sciogliere prima del debutto in Consiglio comunale.
La nuova giunta guidata da Stefano Bandecchi prende forma e segna l’avvio di uin nuovo percorso politico a Palazzo Spada. Dopo la revoca dell’esecutivo della scorsa settimana e le miriadi di discussioni e confronti politici, il sindaco rilancia con una squadra in parte rinnovata ma nel segno della continuità amministrativa. Alternativa Popolare conferma gran parte dei nomi circolati nelle ultime ore, anche se resta ancora un tassello da ufficializzare.
Il ruolo di vicesindaco sarà affidato a Paolo Tagliavento, ex arbitro di calcio, figura che Bandecchi ha scelto come punto di equilibrio politico e operativo della nuova fase amministrativa. Una nomina che rappresenta una delle novità più rilevanti della squadra.

Nel complesso sono cinque gli assessori confermati, mentre tra i sei componenti del nuovo esecutivo spiccano due riconferme: Michela Bordoni, che mantiene un pacchetto di deleghe strategiche – Bilancio, Finanze, Patrimonio, Fondi e finanziamenti, Cultura, Partecipate e Bct – e Alessandra Salinetti, che prosegue il lavoro su Eventi e iniziative valentiniane.
Accanto a loro entrano quattro nuovi volti: Gabriele Ghione, presidente di Asm; Alessandro Virili, amministratore di FarmaciAterni; la professoressa Tiziana Laudadio; oltre allo stesso Tagliavento nel ruolo di vicesindaco. Una squadra che mescola profili tecnici, manageriali e accademici, in linea con l’impostazione pragmatica rivendicata dal sindaco.
Resta tuttavia un ultimo nodo politico da sciogliere. Secondo quanto emerge dal “ragionamento post-conclave” dello stesso Bandecchi, una delle posizioni sarebbe ancora oggetto di riflessione. Collegando i segnali arrivati nelle ultime ore, il nome in bilico potrebbe essere quello di Ghione o quello di Virili, anche se da entrambe le parti trapela prudenza.
I tempi, comunque, sono strettissimi: i cinque assessori confermati dovrebbero entrare in funzione nelle prossime ore e debuttare ufficialmente durante il Consiglio comunale di mercoledì. Entro allora dovrebbe essere sciolta anche l’ultima riserva, completando definitivamente il quadro del nuovo esecutivo.
Sul piano politico, Bandecchi sceglie dunque una linea di consolidamento, evitando strappi clamorosi ma introducendo elementi di rinnovamento funzionali alla nuova fase. Una mossa che punta a rafforzare la stabilità dell’amministrazione dopo giorni di tensione, ma che sarà inevitabilmente messa alla prova già al primo passaggio in aula.




