Durissima presa di posizione dell’associazione: “La norma lo consente, ma manca la volontà di valorizzare il tessuto produttivo ternano”
Si accende lo scontro tra Confartigianato Terni e l’amministrazione comunale sulla gestione degli appalti pubblici. In una nota dai toni particolarmente critici, l’associazione degli artigiani accusa Palazzo Spada di aver abdicato alla responsabilità politica a favore di un tecnicismo che finisce per favorire le imprese esterne e tagliare fuori le realtà produttive locali.
“Le norme permettono di scegliere – si legge nel comunicato – e tra le opzioni possibili ci sono anche quelle che danno valore alla qualità e alla vicinanza territoriale. Il problema non è normativo, ma politico. Se si sceglie di non valorizzare le imprese del territorio, è una responsabilità che ha un nome e un cognome”.
Nel mirino di Confartigianato finiscono in particolare l’assessore ai lavori pubblici Iapadre e il sindaco Bandecchi, accusati di giustificare l’attuale approccio con l’argomento delle “scelte tecniche”. Un atteggiamento che, secondo l’associazione, tradisce le aspettative di un’intera categoria. “Non si può scaricare tutto sui tecnici quando si tratta di questioni che impattano sull’economia e sull’occupazione locale”, si legge ancora.
Ma il confronto si fa ancora più acceso quando si affrontano le reazioni arrivate da membri della Giunta. All’assessore Maggi viene attribuita una “falsa ricostruzione”, secondo cui l’associazione non avrebbe mai criticato le precedenti amministrazioni: “Abbiamo sempre parlato chiaro, al di là dei colori politici. Non accettiamo lezioni da nessuno”, ribadisce Confartigianato.
Il vicesindaco Corridore viene invece criticato per aver accusato l’associazione di “fare politica”: “Un’etichetta strumentale – replicano – usata per sviare dal merito delle questioni. Noi rappresentiamo legittimamente le imprese, come facciamo da sempre, con serietà e indipendenza”.
A Bandecchi viene riconosciuto il dinamismo e l’ambizione nazionale, ma con un monito ben preciso: “È stato eletto per amministrare Terni, e questo significa occuparsi anche delle scelte che influenzano direttamente la vita delle PMI e delle famiglie ternane. Se anche lui si rifugia dietro i tecnicismi, questo mandato sarà un’altra occasione mancata”.
E la chiosa finale non lascia spazio a fraintendimenti: “L’Amministrazione dice una cosa, ma ne fa un’altra. E nel farlo, come direbbe lo stesso sindaco, l’ha fatta fuori dal vaso”.
Confartigianato conclude garantendo che proseguirà il proprio impegno “senza cercare visibilità, ma soluzioni concrete, nell’interesse esclusivo degli artigiani e delle PMI del territorio”.






